Acqua non potabile in Baronia, l’ira dei sindaci

Dopo Posada ordinanza di divieto anche a Siniscola. Abbanoa attiva il servizio di approvvigionamento

SINISCOLA. Emergenza idrica in Baronia: la situazione anziché migliorare tende ad aggravarsi. Dopo l’ordinanza di venerdì del sindaco di Posada, Roberto Tola, ieri è arriva anche quella del primo cittadino di Siniscola, Gian Luigi Farris. La situazione non è certo migliore neppure a Torpè.

Nei primi due centri, l’acqua che sgorga dai rubinetti non è potabile a causa di un eccesso di cloriti utilizzati nei potabilizzatori per ripulire l’acqua in ingresso dal Consorzio di bonifica. Gli ultimi prelievi effettuati nella fontanella dello stadio Solinas, in via Sauro a La Caletta e in via Ricci a Santa Lucia, hanno confermato la non potabilità, e il successivo rimpallarsi di responsabilità tra l’Enas, gestore della diga che afferma che l’acqua prelevata nell’invaso del Posada è pulita mentre ai potabilizzatori, secondo Abbanoa, arriva invece fango e sporcizia.

«L’acqua distribuita dal Consorzio di bonifica della Sardegna centrale ai potabilizzatori di Posada, Siniscola, Torpè e Budoni – dice un comunicato del gestore unico regionale – sta registrando continui peggioramenti con altissimi livelli di torbidità e concentrazioni di manganese. Abbiamo già richiesto l’immediato ripristino delle condizioni ottimali sulla qualità dell’acqua e si sta intensificando l’attività di trattamento negli impianti con sforzi enormi per trasformare il fango in arrivo ai potabilizzatori in acqua potabile da distribuire in rete».

Sarebbero quindi le tubazioni del Consorzio, secondo quanto afferma Abbanoa, a sporcare l’acqua visto che sarebbero stati riscontrati valori di manganese tra i 600 e i 2000 microgrammi rispetto ai 200 ordinari, mentre la torbidità varia invece tra i 10 e i 25 Ntu rispetto a un valore massimo di 5.

«Queste variazioni repentine non consentono agli impianti di potabilizzazione di adeguare il trattamento – dice sempre il gestore idrico – Le criticità maggiori oltre a Posada e San Giovanni, dove è stato necessario aumentare il biossido di cloro per contrastare le impurità, interessano ora anche Siniscola e quindi si consiglia di utilizzare l’acqua previa bollitura».

«Da settimane siamo in continuo contatto con Abbanoa – dice il vicesindaco di Siniscola Marco Fadda – Siamo riusciti a limitare i danni evitando la chiusura notturna delle condotte ma ora con l’acqua molto torbida, i potabilizzatori non riescono a lavorare bene. Noi da parte nostra – aggiunge Fadda – continueremo a pressare il gestore in maniera da risolvere il problema nel minor tempo possibile».

Dello stesso tenore il pensiero del sindaco di Posada, Roberto Tola. «Siamo al corrente del fatto che il gestore idrico sta lavorando per risolvere la criticità – dice il primo cittadino – chiediamo che venga fare tutto il possibile affinché i valori rientrino nella norma al più presto. La non potabilità rappresenta un grave disservizio che certamente non aiuta l’immagine turistica agli occhi dei numerosi vacanzieri che in questo periodo
affollano il nostro comune».

Per ovviare ai disagi e sino al risolvimento del problema, Abbanoa ha dislocato alcune autobotti per l’approvvigionamento idrico di acqua potabile a Posada, San Giovanni, La Caletta, S’Ena ‘e Sa Chita e Siniscola.

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