Lavoras, Comune costretto a ritirare il cofinanziamento

Bolotana aveva destinato 20mila euro del bilancio per i disoccupati Ma per la Corte dei conti l’ente locale è un esecutore del progetto regionale 

BOLOTANA. Capita, talvolta, che i buoni propositi di un’amministrazione comunale incappino nei meandri delle leggi, nei capestri della burocrazia o nei pareri dei giudici e finiscano così per incepparsi. È il caso del Comune di Bolotana che, in seguito a una deliberazione della Sezione di controllo della Corte di conti della Sardegna (la n. 31 del 16 luglio 2018), si è visto costretto a ritirare il cofinanziamento di 20mila euro con propri fondi di bilancio destinati ad aggiungersi ai 113mila e 433 euro attribuiti dalla Regione al Comune del Marghine nell’ambito del programma Lavoras per i disoccupati. Il parere della Corte dei conti, richiesto dal Comune di Sorso in materia di limiti di spesa per il personale riguardanti proprio i cantieri Lavoras, ha stabilito che «l’ente locale è un semplice esecutore di un programma di attività avviato dalla Regione nell’ambito delle proprie competenze». Questo principio imporrebbe ai Comuni di dare semplice attuazione ai progetti con i fondi e il numero di personale già definiti dalla Regione. Da qui il forzato dietro front del Comune di Bolotana che ha dovuto modificare la delibera con la quale cofinanziava il cantiere Lavoras con propri mezzi e attrezzature nella misura corrispondente a 20mila euro, prevedendo anche la gestione diretta del cantiere. Il cofinanziamento avrebbe probabilmente consentito di assumere qualche unità in più rispetto alle sette assunzioni previste con i soli fondi regionali o, comunque, di gestire il cantiere con maggiori economie. Un obiettivo, questo, che ha cozzato contro il parere dei giudici contabili della Sardegna.

«Dalla lettura della deliberazione della Corte dei conti – si legge nella nuova delibera adottata dalla giunta comunale di Bolotana presieduta dal sindaco, Annalisa Motzo – si evince che la quota di cofinanziamento andrebbe a incidere sulla percentuale prevista in un quadro economico per il costo del lavoro, in contrasto con l’assenza di spazi assunzionali e con la decisione di procedere in via diretta». Al di là del linguaggio giuridico-burocratico, rimane il fatto che il Comune destinatario dei fondi Lavoras non può
modificarne il quadro economico neppure in senso positivo, così come ha fatto il comune di Bolotana. Che, comunque, ha già trovato la strada alternativa. «I 20mila euro di confinanziamento – dice il sindaco – verranno scorporati e destinati, comunque, a supportare il cantiere».



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