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È ancora emergenza idrica

L’acqua ritorna potabile a Posada ma si rompe la condotta

POSADA. Se non ci fosse da piangere, si potrebbe parlare di una commedia del ridicolo: protaognista una condotta gruviera che serve i maggiori centri della costa orientale e che si rompe ogni anno a ferragosto, quando sulla costa gravitano oltre centomila vacanzieri: ancora. l’acqua che puntualmente viene giudicata non potabile malgrado l’invaso del Posada sia pieno come non mai e potabilizzatori che non funzionano a dovere nonostante lavori di potenziamento costati centinaia di migliaia di euro.

La situazione dell’approvvigionamento idrico in Baronia è giunta oramai al limite del collasso. Dopo le ordinanze alla vigilia di ferragosto dei sindaci di Posada e Siniscola (a Budoni e Torpè l’acqua è imbevibile da tempo), arrivano puntuali i guasti alla condotta, che costringono Abbanoa a chiudere le saracinesche in attesa delle riparazioni. La condotta foranea è saltata per l’ennesima volta l’altro ieri proprio al centro di Posada. Le squadre inviate dal gestore idrico, hanno lavorato tutta la domenica per riparare la falle nelle tubazioni in plastica. Una volta però che l’acqua è stata rimandata in pressione, la tubazione è nuovamente scoppiata a S’Alapattu, a qualche chilometro da Siniscola. «I tecnici di Abbanoa sono a lavoro per riparare un improvviso guasto che si è verificato lungo l’acquedotto», recita l’ennesimo comunicato del gestore. «È la quarta rottura che si verifica lungo questa condotta dall’inizio dell’estate, una situazione che evidenzia ancora una volta la criticità delle vecchie infrastrutture del servizio idrico nell’alta Baronia». Soltanto grazie all’operatività h24 delle squadre di pronto intervento il servizio viene in qualche modo garantito anche grazie alle autobotti sparse nei paesi e nelle località di mare.

«Stiamo sollecitando Abbanoa affinché i lavori per 400mila euro per rifare la condotta del paese vengano appaltato al più presto» dice un infuriato Roberto Tola, sindaco di Posada. «Ho avuto l’impegno – prosegue – del direttore di Abbanoa Sandro Murtas che ha inserito quest’intervento tra quelli di massima priorità. Quel che è certo è che non è più possibile tollerare un tale disservizio soprattutto in un periodo in cui le presenze aumentano esponenzialmente». Sono interessati al nuovo disservizio il centro di Posada con la frazione di Sas Murtas, le frazioni a Siniscola di Salapattu, San Narciso e Sartu Canu, frazioni a Budoni di Tamarispa, Solitá, San Lorenzo Tanaunella e Berruiles. A tarda sera è arrivata nelle redazioni una nota di Abbanoa che annunciava il ripristino dell’erogazione. (s.s.)