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Poligono di Quirra, tra 10 giorni chiude il reparto volo dedicato

PERDASDEFOGU. «Fra una decina di giorni, dal primo settembre, il nostro Poligono sperimentale interforze del Salto di Quirra (Pisq), resterà senza Reparto volo dedicato, visto che da tempo sono già...

PERDASDEFOGU. «Fra una decina di giorni, dal primo settembre, il nostro Poligono sperimentale interforze del Salto di Quirra (Pisq), resterà senza Reparto volo dedicato, visto che da tempo sono già giunte le lettere di trasferimento (soprattutto alla base di Decimomannu) di 32 su 35 componenti, tutte figure altamente specializzate, della 672esima squadriglia». Il sindaco Mariano Carta, non può che guardare al futuro, e con l’intera amministrazione comunale chiede «che quantomeno vengano assicurate le funzioni che svolgeva il Reparto volo e quali siano le misure compensative previste per tutelare i livelli occupazionali». La chiusura del Reparto di volo nel Pisq, non è giunta all’improvviso, visto che le intenzioni degli alti vertici militari erano note già dalla fine di aprile. Il primo cittadino del “paese con le stellette” ha più volte ricordato comunque come solo pochissimi anni fa «con delle note ufficiali i vertici militari dichiararono che il Reparto di volo sarebbe stato potenziato anche in una logica di protezione civile e di prevenzione incendi». Ma tutto questo, con i trasferimenti operativi, dal prossimo mese, di 32 su 35 componenti della 672esima squadriglia, resta soltanto una promessa mai attuata. E per un paese come Perdasdefogu, dove il Poligono militare interforze del Salto di Quirra ha rappresentato la prima voce economica, ora si tratta di puntare su un futuro realmente duale (ovvero militare e civile) dello stesso. E allora bisogna ricordare quanto evidenziò, solo pochi mesi fa la maggioranza comunale, che era e resta dell’idea « che non garantire al Pisq adeguato supporto di un Reparto di volo autonomo significa condannarlo inesorabilmente al declino; neppure appare sufficiente trincerarsi dietro difficoltà economiche che comunque riguardano tutti gli enti dello Stato». (l.cu.)