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«Suinicoltura, serve più chiarezza»

Il sindaco Corrias sull’ultima legge: «Bisogna spiegarla meglio»

BAUNEI. A inizio mese è stata approvata la legge regionale 28 sulla suinicoltura. Numerose sono state le prese di posizione. E fra queste, vi è anche quella del primo cittadino di Baunei-Santa Maria Navarrese, Salvatore Corrias (Pd),sempre molto attento alle problematiche locali e territoriali. «Abbiamo sempre detto – afferma – che i maiali sono un fatto culturale, sociale, economico. E che la battaglia contro la peste suina è un fatto di civiltà. Vuoi perché del maiale non si butta niente, vuoi perché non si può buttar via ciò che nei nostri territori si sta facendo da tempo per vincerla, questa battaglia».

Per il sindaco baunese, però, il comma 2 dell'articolo 4 della legge 28 «deve essere chiaro nella sua formulazione e nella sua efficacia: il rispetto delle norme comunitarie non può prescindere dalla salvaguardia di un uso tradizionale che porta con sé secoli di storia e di vita comunitaria». Corrias precisa che è necessario spiegare meglio le cose, dando le giuste rassicurazioni sulla portata di una legge che deve servire alla crescita e allo sviluppo dei nostri territori e della Sardegna». Poi fa rilevare un passaggio.«La nostra gente ha dimostrato di sapere rispettare leggi e regole, con senso civico e voglia di crescere in sintonia con le istituzioni che rappresentiamo».

E conclude: «Si sta facendo chiarezza sulla questione, a partire proprio dal comma 2, e la chiarezza delle regole è la base della condivisione. Nell'interesse di un comparto economico che è parte viva della nostra storia». (l.cu.)