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Termina l’emergenza idrica: per Abbanoa ora l’acqua è potabile

SINISCOLA. Le piogge dei giorni scorsi pur creando apprensione nei viticultori e disturbato le vacanze di tanti turisti, alleviano i disagi idrici dei centri costieri. La sorgente di Frunch’e oche,...

SINISCOLA. Le piogge dei giorni scorsi pur creando apprensione nei viticultori e disturbato le vacanze di tanti turisti, alleviano i disagi idrici dei centri costieri. La sorgente di Frunch’e oche, alle pendici del Montalbo, che alimenta la rete idrica dei comuni che vanno da Siniscola a San Teodoro, dopo essere scesa qualche settimana sino a 60 litri al secondo, ieri è risalita a 92 litri permettendo quindi ad Abbanoa di erogare acqua di ottima qualità e in quantità sufficiente per gli abitanti di Posada, Siniscola e le frazioni di Budoni e San Teodoro senza essere costretta a mischiarla con quella proveniente dall’invaso del Rio Posada. Oltre all’aumento della portata della sorgente, le analisi compiute dai tecnici di Abbanoa hanno evidenziato il rientro alla norma dei valori anche se per avere l’ufficialità bisognerà attendere la nota del servizio sanitario.

Abbanoa ha comunque già inviato una nota ufficiale al Sian per avvisarla della fine dell’emergenza e a giorni quindi i sindaci di Siniscola e Posada dovrebbero ritirare l’ordinanza in cui si vieta di utilizzare l’acqua per bere o cucinare. La speranza quindi è che già da lunedì la situazione possa tornare alla normalità e le autobotti di Abbanoa dislocate nei vari paesi della costa, possano far rientro alle loro sedi. Roberto Tola e Gianluigi Farris, nei giorni di ferragosto, avevavo emesso le ordinanze a causa di un eccesso di cloriti utilizzati nei potabilizzatori per ripulire l’acqua in ingresso dal consorzio di bonifica. I prelievi effettuati nella fontanella dello stadio a Siniscola, in via Sauro a La Caletta e in via Ricci a Santa Lucia, avevano confermato la non potabilità così come a Posada nella zona servita dal potabilizzatore del campo sportivo. Abbanoa aveva scaricato la colpa della torbità sul consorzio di bonifica visto che Enas gestore della diga affermava
che l’acqua prelevata nell’invaso era pulita. Ai potabilizzatori, secondo Abbanoa, arrivava invece fango e sporcizia con valori di Manganese compresi tra 600 e 2000 microgrammi rispetto ai 200 ordinari e la torbidità, variabile tra i 10 e i 25 Ntu rispetto a un valore massimo di 5.

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