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Spettacolo per la sfilata al buio delle maschere

L’assessore al turismo Romagna: «Quest’anno abbiamo puntato sulle suggestioni del tramonto»

NUORO. È la magia pagana del carnevale barbaricino a mischiarsi con la solennità della 118ª Festa del Redentore. La vestizione pubblica delle maschere tradizionali sarde ha offerto uno spettacolo indimenticabile.

Presenti i gruppi di Ardauli, con la maschera s’Intibidu, Urthos e Buttudos di Fonni, sos Colonganos di Austis, i Tumbarinos di Gavoi, i Cambas de linna con il Circo mano a mano di Guspini, l’associazione su Corongiau di Laconi, Mamuthones e Issohadores di Mamoiada, le maschere di Olzai, su Bundu di Orani, i Tamburini e Trombettieri di Oristano, i Thurpos di Orotelli, sos Merdules bezzos di Ottana, sos Tintinnatos di Siniscola e l’associazione Mandra Olisai con is Arestes e s’urtzu pretistu di Sorgono. In tarda serata le suggestive danze in piazza Vittorio Emanuele: ballo sardo con tutti i gruppi in maschera che hanno partecipato alla sfilata grazie all’appuntamento curato dall’associazione folclorico culturale Nugoresas. «Quest'anno – ha commentato l’assessore comunale al turismo Valeria Romagna – abbiamo dato ancora più importanza a questa giornata organizzando la sfilata delle maschere mischiandola alla suggestione del tramonto per permettere una più idilliaca visione dell’evento in notturna quando le nostre maschere assumono un valore ancora più immaginifico». Il pubblico entusiasta ha applaudito le maschere dell’isola che hanno regalato uno spettacolo senza precedenti. (a.me.)