Siniscola, il “caso Fadda” infiamma l’aula consiliare

Ancora polemiche dopo il cambio di assessorato del candidato più votato La minoranza: «Vogliamo essere informati sulle ragioni del provvedimento» 

SINISCOLA. È prevista per questo pomeriggio, alle 19, una seduta del consiglio comunale volta ad approfondire una questione apertasi il 16 luglio. Risale infatti a quella data il decreto del sindaco che ha modificato il precedente atto del giugno 2016 in merito agli incarichi assessoriali. Un provvedimento considerato «opportuno e «necessario» (come si legge nel decreto stesso) e che ha interessato il vicesindaco Marco Fadda. Da allora il candidato più votato nella tornata elettorale di due anni fa (669 le sue preferenze) ha perso la delega ai Lavori pubblici e alle Energie rinnovabili. Attualmente risulta assessore dei Trasporti e dell’Ambiente, senza però doversi occupare di Igiene e decoro urbano, compiti ancora affidati ad Antonio Bellu.

All’indomani del decreto citato fu lo stesso Fadda a sostenere di aver rinunciato di sua sponte all’assessorato dei Lavori pubblici: «Devo portare a termine alcune opere che potrebbero generare un conflitto di interessi», queste le sue prime dichiarazioni in riferimento all’urbanizzazione di una lottizzazione che passerà al Comune. Alcune questioni legate alla sua attività professionale di ingegnere e alle responsabilità derivanti dalla sua ormai vecchia delega, erano emerse in un precedente consiglio comunale attraverso un’interrogazione presentata da Lucio Carta (anche lui vicesindaco e assessore LlPp nella scorsa legislatura). Ma quanto sancito con il decreto citato non ha placato le polemiche che sono culminate nella richiesta congiunta delle opposizioni circa la discussione in aula. Le intenzioni parrebbero, quindi, quelle di chiarire una serie di questioni che, fino ad ora, hanno animato le cronache attraverso una serie di bordate mediatiche provenienti da entrambi i versanti. «Vogliamo essere informati sulle ragioni del provvedimento amministrativo – avevano affermato i consiglieri di minoranza Antonio Bidoni, Lucio Carta, Nino Fronteddu, Antonio Satta e Franca Pau – posto che l’atto è finalizzato alla rimozione dell’incompatibilità dell’assessore Marco Fadda che ha operato per lungo tempo in tale condizione». Contestato anche il mantenimento della carica di vicesindaco. Lo stesso Fadda aveva confermato, all’indomani dell’emanazione del decreto, un lavoro «sinergico all’interno della giunta» senza nemmeno escludere un ritorno all’incarico originario in futuro. «Il sottoscritto – queste le sue ultime dichiarazioni – negli ultimi due anni non ha presentato nessuna pratica al Comune di Siniscola che potesse andare in conflitto con il ruolo ricoperto, ma esclusivamente pratiche autocertificative attraverso
il portale Suape. Sarebbe sufficiente fare un accesso agli atti per verificare. Probabilmente, secondo l’opposizione, Siniscola è diversa dal resto dell’Italia, preso atto che tantissimi professionisti ingegneri, architetti e geometri ricoprono il ruolo di sindaco e assessore».

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