Riparte l’Autunno in Barbagia

Tutto è pronto per la 23esima edizione. Questo fine settimana primo appuntamento a Bitti

NUORO. Un importante riferimento nel panorama del turismo regionale, un progetto di successo in grado di valorizzare economicamente le zone interne e di richiamare oltre 500mila visitatori. Tutto questo, e molto altro ancora, è la rassegna Autunno in Barbagia. 16 appuntamenti e 32 comuni coinvolti, 4 mesi ininterrotti di ribalta delle produzioni locali: sono i numeri della 23esima edizione della manifestazione il cui claim quest’anno si rifà ai versi “Amore ’e coro” di una celebre canzoni in sardo, “Non potho reposare”. Si inizia questo fine settimana a Bitti, con un full immersione nel paese che ospita una delle più interessanti testimonianze della civiltà nuragica, il villaggio santuario di Romanzesu e il museo dell’antico canto a Tenore, e si proseguirà sino al 16 dicembre con le due tappe conclusive di Orune e Ovodda. Nel mezzo decine di appuntamenti con l’enogastronomia, il folk, l'archeologia e la cultura,

La manifestazione, che secondo gli organizzatori è in grado di generare ricavi per una cifra tra gli 8 e i 10 milioni di euro a fronte di un investimento di 400mila euro, è stata presentata ieri mattina nella sala conferenze della camera di Commercio di Nuoro. «A dimostrazione di un brand divenuto ormai solido, verranno confermati tutti gli appuntamenti della scorsa edizione. Il nostro obiettivo è quello di creare un prodotto turistico che offra ai visitatori la possibilità di conoscere le tradizioni e la vera identità del cuore della Sardegna» ha detto Agostino Cicalò, presidente dell’ente camerale.

In questi 23 anni di vita “Autunno in Barbagia” è riuscita a espandersi oltre i confini regionali, come testimoniato anche dalla visibilità nelle riviste nazionali ed internazionali, a partire New York Times. «La vera forza di Autunno in Barbagia è stata ed è tuttora quella di costituire una rete tra le amministrazioni locali e le imprese del territorio» ha dichiarato il neo presidente dell’Aspen, Roberto Cadeddu. «L’obiettivo che noi tutti ci prefiggiamo – ha aggiunto i – è quello e di innalzare il livello qualitativo dell’offerta ed ancora quello di riuscire a vendere il prodotto in maniera sempre più convincente, anche al di fuori dei confini della Sardegna» . Per far ciò quest’anno l’azienda speciale della Camera di commercio nuorese ha intensificato l’attività
nei canali social con un occhio di riguardo per il mercato internazionale. «Abbiamo investito sui canali esteri sia attraverso i tour operator che i media» ha sottolineato il direttore dell'Aspen Roberto Sau. La campagna ha riguardato in particolare due nazioni: la Germania e l’ Olanda.

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