Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Cultura e sviluppo per ripartire dossier nelle mani di Bonisoli

DORGALI. «Un dialogo a tutto campo sul miglioramento della fruizione dei beni culturali». È di questo che la sindaca Maria Itria Fancello e il ministro per i Beni e le attività culturali Alberto...

DORGALI. «Un dialogo a tutto campo sul miglioramento della fruizione dei beni culturali». È di questo che la sindaca Maria Itria Fancello e il ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli hanno parlato durante un incontro nei giorni scorsi. «Ho avuto il piacere di incontrare il ministro che a margine della sua visita istituzionale per assistere alla festa del Redentore, ha voluto incontrare i portavoce locali del Movimento 5 Stelle per conoscere meglio il nostro territorio e parlare delle prospettive di sviluppo della cultura in Sardegna». Bonisoli è stato descritto come una persona disponibile all’ascolto e nello stesso tempo pragmatico nell’affrontare le richieste propostegli dei rappresentanti del territorio.

«Personalmente ho sottolineato l’importanza delle manutenzioni dei siti archeologici e sollecitato un dialogo a tutto campo sul miglioramento della fruizione dei beni culturali – ha aggiunto Maria Itria Fancello che ha approfittato dell’occasione per donare al ministro i libri che raccontano della vivacità culturale e artistica dorgalese e dei suoi siti archeologici –. Nell’ultimo anno come amministrazione abbiamo raddoppiato lo stanziamento per le attività culturali, e programmato numerosi interventi sui musei esistenti e sui siti archeologici. Nel corso del prossimo anno – ha continuato la sindaca – partiranno i lavori per la realizzazione della nuova biblioteca di Cala Gonone, e il completamento di Casa Pinna, che diventerà un piccolo polo museale che ospiterà il museo archeologico e la sala Fancello. Crediamo che la cultura possa essere motore di sviluppo per l’intero territorio». (n.mugg.)