«Puntiamo su turismo e ambiente»

Siniscola, bilancio di metà mandato del sindaco Farris: forti nonostante le numerose difficoltà

SINISCOLA. A quasi metà mandato compiuto, il sindaco Gian Luigi Farris prova a stendere un bilancio della sua attività amministrativa a seguito di due legislature targate centrosinistra. In questo tempo sono mutate alcune cose nella fisionomia del Comune, ad iniziare dalla struttura organizzativa: «L’abbiamo modificata da subito – afferma il primo cittadino – con una nuova segretaria, un nuovo revisore dei conti, un nuovo comandante della Polizia locale e un gruppo di valutazione finalmente funzionante. E già questo è un cambiamento». Recentemente alcune modifiche sono state apportate anche all’interno dell’esecutivo, con la delega ai Lavori pubblici assunta dallo stesso Farris dopo la rinuncia del vicesindaco Marco Fadda. Ma è sul concetto di cambiamento politico, che nella sua essenza lega l’azione degli eletti con la percezione del corpo elettorale, che Siniscola si interroga. L’entità della vittoria aveva anticipato gli scenari nazionali con il rovinoso crollo di forze fino ad allora al governo. Al tempo stesso, come accade anche tra i sostenitori del governo giallo-verde ancora con il vento in poppa, il «lasciateli lavorare» scandiva gli umori di chi stava alla base del consenso manifestatosi nelle urne. Attualmente, in ogni caso, molti osservatori in città sostengono che rispetto al quinquennio Celentano non ci sia un livello di opposizione di eguale intensità. Al presente non ci sono le proteste popolari che Siniscola ha conosciuto dal finire del 2014, ma è anche vero che è venuta a mancare l’attività contestataria dell’allora “consigliere Tardelli”, pronto ad «evidenziare mediaticamente quanto non andava bene», come da lui stesso ammesso. «Le opposizioni ci sono ed è bene ci siano, controllano e stimolano, ma – aggiunge Farris – se non c’è lo scontro politico della scorsa legislatura, dipende da noi che con il nostro agire non diamo molte possibilità alle loro incursioni». Tracciata una sintesi dei rapporti con le altre realtà del territorio: «Sono un commerciante – ha proseguito Farris – e so quanto è difficile accontentare tutti in un territorio così vasto come il nostro, con le frazioni marine che richiedono attenzioni particolari». A chi sostiene che Siniscola sia trascurata rispetto a queste, come emerso anche dalla polemica innescatasi a seguito dell’annullamento della “Notte bianca”, Farris replica così: «Non si può non puntare su La Caletta e Santa Lucia in estate, sono centri costieri. Posso però dire già da ora che quanto sarà fatto nelle prossime estati a Siniscola città nascerà direttamente dall'iniziativa di noi amministratori». La crescita e lo sviluppo del territorio le troviamo al primo punto del programma di Orgoglio Siniscola. Su queste due direttrici Farris parla di ambiente e turismo. «Abbiamo limitato l’ingresso alla pineta di Capo Comino e questa azione di salvaguardia anticipa soltanto le nostre mosse future per un turismo ambientale sul quale crediamo, ma è anche vero che rispetto ad altri Comuni costieri limitrofi scontiamo una scarsa ricettività. Spero cambino gli indirizzi regionali in tema di Ppr».

Circa il lavoro Farris lamenta «l’assenza di cooperative che possano concorrere nei bandi». Sulla Zir, aggiunge, «siamo ancora arenati sulla questione del personale». Farris punta ancora sull’acqua («spero che le sperimentazioni su Locoli
diano buoni esiti» dice) e sull’igiene urbana («stiamo dando molti più servizi e ci sono meno rifiuti in giro» aggiunge). «Sono accompagnato da un’ottima squadra – ha concluso il sindaco in risposta alla domanda sul suo futuro politico – persone che sapranno fare bene anche nel futuro».

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