Bimbo annegato in piscina, il dolore dei parenti: «Una tragedia immane»

Il piccolo Richard Mulas viveva a Irgoli con la mamma ecuadoriana, il babbo e la sorella di 17 anni. La Procura di Nuoro ha disposto il sequestro della vasca, avviate le indagini

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OROSEI.
«Una tragedia. Lo abbiamo saputo in tarda mattinata, noi eravamo al mare a Bidderosa con la sorellina di Richard. Dopo mezzogiorno ci è squillato il telefono e abbiamo saputo. Era un bambino dolcissimo, ancora non riusciamo a credere a quello che è successo, non è possibile». Hanno ancora i prendisole e le infradito ai piedi, le amiche e parenti arrivate dall’Ecuador della mamma del piccolo Richard Mulas. Fuori dal residence dove qualche ora prima il povero bambino ha perso la vita, camminano avanti e indietro e non si danno pace.

Nella mattinata di oggi, lunedì 3 settembre, in Procura a Nuoro, verrà assegnato l’incarico al medico legale per eseguire l’autopsia sul corpo del piccolo Richard Mulas, il bambino di 7 anni annegato in piscina nel residence di Orosei dove lavorava la madre ecuadoriana. Lo ha stabilito il sostituto procuratore Ilaria Bradamante che ieri, accompagnata dal comandante della compagnia carabinieri di Siniscola, Andrea Leacche, ha eseguito un accurato sopralluogo sulla struttura e in particolare nell’area della piscina. La vasca è stata posta sotto sequestro ed è stata subito recintata in modo che nessuno degli ospiti presenti nelle due strutture che la utilizzano, potesse intaccare lo stato dei luoghi.

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