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Bimbo annegato: nel suo paese, Irgoli, tante lacrime, dolore e affetto

Il sindaco: «Siamo in attesa di notizie». E i compagni di scuola: «Ciao, ora sei il nostro angioletto»

IRGOLI. Il sindaco Ignazio Porcu, all’ennesima telefonata che riceve al suo cellulare, allarga idealmente le braccia e lo dice: «Non sappiamo ancora nulla, del funerale. Siamo in attesa di notizie. È tutto in mano alla magistratura». A Irgoli, insomma, da quattro giorni, ormai, c’è un intero paese con il fiato sospeso, in attesa che la Procura disponga l’autopsia e restituisca ai familiari il corpicino del piccolo Richard Mulas per poter celebrare il funerale. Gli stessi necrologi murali, infatti, nella riga nella quale si fa riferimento alla data e ora del funerale, hanno uno spazio vuoto. L’unica certezza è che le esequie verranno celebrate nella parrocchia di San Nicola, a Irgoli.

E se da un lato si registra un’attesa che sembra interminabile, dall’altro, a Irgoli, non cessano di arrivare decine di messaggi di vicinanza e affetto ai familiari del bambino. Gli amici ed ex avversari, ma solo sul campo, della Pallacanestro Nuoro, si stringono intorno ai genitori del piccolo Richard Mulas, «giocatore della Irgoli basket», e ne ricordano «il sorriso e la passione». E manifestano la loro vicinanza anche i suoi compagni di avventure, sul campo di gioco, dell’associazione sportiva Baronia Basket. E gli alunni delle elementari che con lui hanno convidiso tanti bei momenti. «Ciao, Richard», scrivono, affidando il loro messaggio anche a uno dei tanti manifesti funebri che da giorni sono appesi sui muri di Irgoli. «Ciao, Richard – scrivono studenti e insegnanti – ora sei il nostro angioletto. Ti penseremo sempre, guardaci da lassù. Ti vogliamo bene». E anche l’unione sportiva irgolese ha voluto esprimere la sua vicinanza ai familiari «del piccolo campione». (v.g.)