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«Abbanoa dia il via ai lavori del potabilizzatore»

SINISCOLA. Ad eccezione della borgata turistica di San Giovanni servita dal potabilizzatore di Via Gramsci, l’acqua è tornata ad essere nuovamente potabile ma non spengono le polemiche visto che per...

SINISCOLA. Ad eccezione della borgata turistica di San Giovanni servita dal potabilizzatore di Via Gramsci, l’acqua è tornata ad essere nuovamente potabile ma non spengono le polemiche visto che per quasi un mese, residenti e turisti dimoranti hanno dovuto utilizzare per bere acqua minerale o delle autobotti. «Siamo contenti che finalmente sia arrivata la notifica da parte della Assl per il rientro a norma dei parametri – dice il vicesindaco di Siniscola Marco Fadda – purtroppo quest’ordinanza, ha creato un enorme danno all’immagine del territorio e al turismo, soprattutto perché questo è successo in un annata molto piovosa, oltre alla non potabilità abbiamo avuto giornate anche con l'acqua razionata. Chiederemo a brevissimo un incontro all’assessorato ai lavori pubblici e una convocazione congiunta con i vertici di Abbanoa e consorzio, un tavolo tecnico, per trovare una soluzione per l’immediato per evitare che l'anno prossimo, il problema si ripresenti. Il nostro territorio è stato martoriato e non possiamo permettere che ciò avvenga di nuovo». A dargli manforte anche il sindaco di Posada, Roberto Tola, che ha ritirato l’ordinanza per il centro abitato ma ha dovuto conservare le restrizioni per la borgata di San Giovanni. «Purtroppo – dice Tola – i problemi legati al potabilizzatore persistono. L’impianto dove l’anno scorso sono stati spesi centinaia di migliaia di euro, continua a dare acqua di pessima qualità». Per risolvere i problemi alla radice, Abbanoa ha avviato gli investimenti con un progetto da venti milioni di euro. Nuovo acquedotto a Torpè, dorsale centrale dall’invaso del Maccheronis, dove sarà realizzato il potabilizzatore al partitore di Monte Idda e, la dorsale centrale, che dalla diramazione, si estenderà lungo la costa. (s.s.)