Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

La sorella: «Eri un bambino adorabile»

Dall’altare i ringraziamenti della giovane: vi siete stretti tutti intorno a noi

IRGOLI. «Carico di voglia di energia e di voglia di imparare: così era Richard e così lo voglio ricordare». Trattiene a stento le lacrime, Manuela, la sorella maggiore di Richard Mulas, quando si dirige verso l’altare, avvicina il microfono al viso e prova a tirare fuori dal cuore tutto quello che ha dentro, dopo giorni di attesa interminabile e sfiancante. Eppure, ricorda la giovane, anche quell’attesa, in fondo è servita a qualcosa di buono: è servita, ricorda, per toccare con mano l’affetto e la generosità sincera dell’intero paese, e non solo.

«Ringraziamo di cuore – aggiunge, infatti, la giovane – chi, in questi giorni interminabili ci ha preparato pranzo e cena, chi non ci ha fatto mancare nulla, chi si è stretto vicino a noi e ci ha aiutato in tanti modi. Ringraziamo il sindaco Porcu, il personale del 118, i medici dell’ospedale San Francesco, i carabinieri e anche tutti coloro che in questi giorni sui giornali hanno descritto Richard per quello che era: un bambino adorabile. Grazie davvero». (v.g.)