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Oliena apre le sue Cortes nel segno della memoria

OLIENA. È dedicata all’identità e alla memoria, l’edizione 2018 di Cortes apertas, manifestazione all’interno del circuito di Autunno in Barbagia. Dopo la giornata inaugurale di ieri, oggi e domani...

OLIENA. È dedicata all’identità e alla memoria, l’edizione 2018 di Cortes apertas, manifestazione all’interno del circuito di Autunno in Barbagia. Dopo la giornata inaugurale di ieri, oggi e domani si entra nel vivo della fortunata iniziativa nata proprio a Oliena nel 1996. «È difficile descrivere con poche parole la poliedrica natura del nostro paese – commentano gli amministratori con in testa il sindaco Bastiano Congiu –, uno scrigno di tesori legati alla storia, al territorio e alla cultura. Oliena possiede un territorio di una bellezza e particolarità dal valore inestimabile che fa da cornice a una forte identità, incarnata da gente laboriosa, da agricoltori dediti alla coltivazione della vite e dell’olivo, da pastori, ma anche da maestri dolciari, panificatori, artigiani ed esperte ricamatrici del tipico costume, con i suoi splendidi colori, arricchito dall’artigianalità dei suoi gioielli in filigrana. L’amministrazione comunale ha voluto che quest’anno il focus della manifestazione fossero proprio gli olianesi, il loro modo di essere, la lingua, le conoscenze e tradizioni. Durante la due giorni di Cortes apertas ci si potrà immergere, accompagnati anche dalla genuina accoglienza della popolazione, tra i vicoli, in un mondo fatto di profumi, colori e storie lontane, evocative di un passato che ancora arricchisce la vita del paese. Tanti eventi sono legati all’enogastronomia. «Avremo una degustazione di cibo e vini e un convegno intitolato “Lungo il filo della memoria: storie di cibo, storie di vita”, con la collaborazione della condotta Slow food di Nuoro. Queste iniziative – sottolineano gli amministratori olianesi – sono all’insegna del recupero del valore simbolico dei cibi, del racconto legato alla storia degli alimenti dalle mani che li hanno prodotti a quelle che li hanno cucinati». Ma Oliena non offrirà solo la cultura del cibo.