Scuola, il servizio mensa riparte dai prodotti locali

Dalle materne alle elementari: no agli sprechi, sì alla corretta alimentazione. L’assessore Cocco: «Sono in arrivo anche banchi, sedie e gli arredi mancanti» 

NUORO. Trasformare un problema in opportunità, una necessità in occasione, una carenza in innovazione: la piccola rivoluzione delle scuole cittadine parte dal servizio mensa. Chiusa l’era della sterile distribuzione dei pasti tra i banchi delle scuole dell’infanzia, il momento mensa, da quest’anno esteso anche alle scuole elementari, diventa un progetto educativo che arricchisce l’offerta formativa degli istituti. Non più dunque la classica refezione scolastica in grado di soddisfare gli appetiti degli affamati studenti nuoresi, bensì un percorso didattico che nutrirà “corpo e anima” con l’obiettivo di insegnare agli alunni l’importanza di una corretta alimentazione, affrontare il problema sempre più attuale degli sprechi alimentari e avvicinare il mondo della scuola ai produttori locali. Le novità messe in campo per il nuovo anno scolastico, che riguardano anche gli arredi e i libri di testo per le scuole elementari, sono state presentate nel corso di una conferenza stampa ieri mattina dall’assessore alla Cultura e alla pubblica istruzione Sebastian Cocco nella sala rappresentanza del comune barbaricino.

«Una sfida che mette al primo posto la lotta contro la dispersione scolastica, un problema che affligge in maniera esponenziale il nostro territorio e che cercheremo di combattere con tutti gli strumenti in nostro possesso, uno di questi è appunto l’ampliamento dei servizi offerti alle famiglie e agli studenti» sottolinea l’assessore alla Pubblica istruzione.

Dall’ultimo report di Save the Children è emerso infatti che nei territori in cui il servizio mensa è carente è più alto il tasso di abbandoni scolastici. «Da qui nasce la volontà del comune nuorese di contribuire ai costi di un servizio accessorio, che dovrebbe essere a carico delle sole famiglie – prosegue Cocco –, con la somma di 2milioni e 86mila euro, spalmati naturalmente nei cinque anni previsti per l'affidamento del servizio – aggiunge –. A tal proposito lancio un appello alle famiglie affinché paghino le rette del servizio: dagli uffici mi segnalano infatti numerosi casi di morosità».

Tra le novità del nuovo anno scolastico c’è anche il tema caldo degli arredi, che l’anno scorso aveva scatenato accese polemiche tra i genitori degli alunni costretti a utilizzare sedie non a misura e quindi inadeguate. «Abbiamo posto rimedio anche all’annosa criticità che riguarda gli arredi scolastici e che l’anno scorso ha suscitato malessere e proteste – prosegue il vicesindaco –. Dopo aver chiesto alle scuole di fare un calcolo delle sedie e dei banchi presenti in ogni istituto abbiamo messo in campo 30mila euro per l’acquisto degli arredi mancanti».

A supporto dell’azione ci sarebbero anche 150 sedie acquistate dalla ditta che si è recentemente aggiudicata l’appalto per il servizio mensa: «Uno dei punti del capitolato infatti obbligava la ditta all’acquisto di sedie e di nuovi elettrodomestici nelle cucine a sostituzione di quelli presenti e ormai obsoleti» spiega Cocco. Di un ritorno al passato più che di un cambiamento si parla invece per quanto riguarda la fornitura dei libri di testo nelle scuole elementari. Messa da parte l’idea del bando, che nell'anno appena passato aveva causato più di una grana ad alunni, insegnanti e Comune,
a grande richiesta ritornano le famose cedole che a differenza delle precedenti saranno virtuali. «In accordo con i dirigenti scolastici abbiamo deciso di riacquisire il metodo delle cedole che ogni istituto gestirà a suo piacimento e consegnerà alla libreria che più ritiene valida».

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