Vendemmia, annata nera per i produttori di Atzara

Viticoltori in ginocchio a causa del clima e degli attacchi di peronospora Il sindaco: «Un autentico disastro, quest’anno raccolti minimi e molte spese»

ATZARA. Da una annata che si preannunciava poco abbondante sotto il profilo quantitativo ma molto buona su quello qualitativo ad un disastro che vedrà il Mandrolisai senza vino per il 2018. Un micidiale mix di peronospora, muffe e altre patologie della vite, create da un tempo folle, ha messo in ginocchio i viticoltori del Mandrolisai che non ricordano una annata così pessima.

«La stagione vitivinicola è un autentico disastro. In alcuni vitigni non sarà neppure possibile effettuare un raccolto. In queste condizioni possiamo dire che l’appuntamento con il vino sarà per la vendemmia 2019. Spiace per i tanti viticoltori che, spinti dai miglioramenti ottenuti in questi anni, hanno speso denaro ed energie e che invece, dalla vendemmia attuale, raccoglieranno soltanto spese». È amaro il sindaco di Atzara Alessandro Corona nel commentare la vendemmia 2018, che si presenta come una autentica ecatombe. La produzione ha un calo medio del 90% rispetto allo scorso anno e in alcuni vigneti, non si vendemmierà neppure un grappolo d’uva. «È un disastro – aggiunge il primo cittadino – che trova come unico responsabile un clima incerto, che ha alternato giornate di caldo a giorni di pioggia torrenziale che hanno creato le condizioni ideale per il formarsi della peronospora. Ma anche le piante si presentano in sofferenza; il fogliame appare secco e di brutto aspetto». Un danno che a memoria d’uomo nessuno ricorda nel territorio. Soprattutto una azione così devastante della peronospora che ha avuto la meglio sulle continue attenzioni dedicate dai viticoltori. A questa si sono aggiunte poi le muffe.

«I vigneti si sono ritrovati con i grappoli letteralmente distrutti – prosegue il sindaco Corona – con un danno incalcolabile per la nostra comunità ma anche per tanti altri coltivatori del territorio del Mandrolisai». In questi giorni il personale del centro Laore di Sorgono eseguirà gli ultimi accertamenti nei vigneti del territorio. Questo consentirà ai tecnici di valutare la situazione e trasmettere gli esiti in regione. Ovunque vi sono lamentele per il quantitativo delle uve; la poca che verrà raccolta dovrebbe assicurare al massimo qualche provvista domestica. Per il fiorente mercato del vino locale il colpo sarà devastante. «Entro ottobre/novembre avremo piena cognizione di quella che sarà la perdita complessiva del comparto – conclude il sindaco atzarese – che coinvolge tutti i produttori atzaresi e dell’area del Mandrolisai. Servirà necessariamente una valutazione da parte dall’assessorato all’agricoltura sotto il profilo della calamità naturale, puntualmente richiesta
dal nostro comune e da quelli limitrofi. Chiediamo uno specifico impegno anche perché ripartire dopo una situazione del genere sarà dura sia per i piccoli produttori che per le aziende vitivinicole che si sono affacciate, con grande successo, sui mercati del vino nostrani ed esteri».

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