Drago 61 atterra nei campi la Assl finisce sotto accusa

L’elicottero dei vigili del fuoco ripiega in un’area vicino alla sede di via Pertini Il direttore Cattina: «Mai negata l’autorizzazione ai mezzi aerei del Corpo»  

NUORO. Cercasi piazzola per far atterrare il Drago 61 dei vigili del fuoco di ritorno da un intervento di recupero di due escursionisti francesi perduti tra Cala luna e Cala Sisine. Non è un annuncio ma quanto è accaduto nel tardo pomeriggio di sabato a Nuoro. Quello che i vigili hanno definito un “intervento tecnico urgente” altro non è che il difficoltoso soccorso dei due sprovveduti turisti e il successivo atterraggio nei campi perché l’elisuperfice dell’ospedale San Francesco non era disponibile. Le operazioni si sono concluse con il trasporto dei due malcapitati turisti, illesi ma provati dalla disavventura, che sono stati presi in carico dall’ambulanza del 118 e trasportati in ospedale.

Cosa sia accaduto sabato e perché mai all’equipaggio del velivolo, che si era alzato in volo dalla base di Alghero, non sia arrivata una tempestiva autorizzazione all’atterraggio, è circostanza ancora tutto da chiarire. Di certo si sa che la sala operativa di Alghero ha contattato il 118 a Sassari chiedendo autorizzazione all’atterraggio e l’invio di una ambulanza a strettissimo giro di tempi. Trascorsi cinque minuti di attesa e con il Drago ormai prossimo all’arrivo, l’equipaggio ha ricontattato ancora una volta il 118, chiedendo nuovamente il via libera all’atterraggio nella piazzola.

Che non è arrivata perché gli operatori della piazzola, gestita dalla Assl di Nuoro non hanno risposto tempestivamente ai loro colleghi di Sassari. Una circostanza questa che ha indotto l’equipaggio a ripiegare vicino alla sede del comando provinciale di via Pertini. L’Assl di Nuoro che gestisce la superficie è intervenuta con una nota lapidaria. «Nuoro non ha mai negato l’atterraggio dei mezzi aerei dei vigili del fuoco. Si è trattato – ha dichiarato il direttore dell’area sociosanitaria nuorese, Grazia Cattina –, di un corto circuito comunicativo, che ha impedito all'addetto gestore dell’elisuperficie di venire a conoscenza della richiesta». Il comandante dei vigili Fabio Sassu parla, diplomaticamente, di un disguido. «Ho già parlato con il direttore della Assl per avviare una interlocuzione destinata a migliorare le procedure per gli atterraggi» ha detto Sassu all’indomani del mancato via libera. L’episodio, intanto è finito all’attenzione dell’ex parlamentare di Unidos, Mauro Pili. Nel suo profilo Facebook ha pubblicato un video in cui si vede il Drago 61 costretto ad atterrare in mezzo ai campi e l’ambulanza costretta ad arrivare sul posto. Chiamata in causa ogni qualvolta qualcosa va storto nella macchina dell’elisoccorso, in questa occasione l’Areus declina ogni responsabilità «La gestione dell’elisuperfice non è in capo alla nostra azienda ma all’Ats» spiega Angelo Serusi, direttore amministrativo della nuova azienda regionale di emergenza urgenza che proprio oggi illustrerà il bilancio dei primi due mesi di attività del nuovo elisoccorso alla presenza del presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e dell’assessore della Sanità, Luigi Arru,. Eppure a breve nuove importanti novità riguarderanno proprio la piazzola del San Francesco che fa parte della rete inaugurata a luglio scorso. La regione ha stanziato 6 milioni di euro che
serviranno alla riorganizzazione delle elisuperfici isolane. Nel piano regionale è previsto anche il potenziamento della piazzola dell’ospedale nuorese la cui operatività, una volta ottenute le certificazioni dell’Enac e l’abilitazione al volo notturno, dovrebbe passare da h12 ad h 24.

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