La lezione di Gaby “ambasciatrice” olandese a Ollolai

«Qui in Barbagia avete cose bellissime e incredibili» «Fantastica l’esperienza con i Balladores a Lodè»

OLLOLAI. Cosa c’è di turisticamente appetibile nei paesi del centro Sardegna? «Nulla», risponderebbe di primo acchito un abitante del posto con il solito negativismo concausa di spopolamento demografico e di servizi mancati. Poi succede che in un’assolata giornata di settembre, nella piazza principale di uno di questi paesi, a raccontare cosa c’è di turisticamente appetibile ci pensa Gaby Fouraschen, una 44enne olandese venuta a “fare esperienza” a Ollolai dall’Aia, dove abita e lavora. Quindici giorni di permanenza, alloggiata in uno dei tre B&b che da meno di un anno hanno aperto i battenti nel centro storico, per offrire servizi ricettivi, e accogliere i visitatori dopo l’onda mediatica delle “Case a un euro”, e del reality show olandese, vera ampia pubblicità in nord Europa.

«Ma io non sono qui per il reality – precisa la turista –, sono qui per Ollolai. Per conoscere e fare esperienza, per vivere da ollolaese».

E quindi è facile chiederle se si è già cimentata nell’arte della caseificazione del Fiore sardo, o se ha provato a fare i cesti di asfodelo. «Sì, qualcosa di queste l’ho fatta, ma ho fatto tante altre cose bellissime, incredibili, da esclamare wow!». E allora ci stupiamo a sentirle dire che è andata in gioielleria a scoprire, e poi a comprare i gioielli dell’abito tradizionale di Ollolai. Porta al collo due grossi bottoni d’oro, e li mostra orgogliosamente assieme agli orecchini in filigrana sarda. Poi racconta di essere andata a comprare di buona mattina il latte dal lattaio, quello che più fresco non si può, appena munto e profumato.

«E poi sono stata a Lodè con il gruppo folk Balladores che è stato invitato a ballare alla serata di festa. Li ho accompagnati, ho assistito allo spettacolo, ho cenato con il comitato, e tutto è stato incredibilmente fantastico. Fra qualche minuto mi aspettano per mettere a posto la gonna del costume» continua riferendosi al procedimento che raduna cinque o sei donne per sistemare la plissettatura de “su vardellinu” e riporlo nel cassetto. È esperienza turistica quindi il modo di vivere in Barbagia, e sicuramente il reality, ha messo in luce uno stile di vita unico, sano, e fatto di tante piccole cose ma importanti, per questo il progetto “Impara s’arte”, lanciato dall’amministrazione comunale circa due anni fa in occasione di Cortes apertas, e che prevedeva appunto lo svolgimento di corsi per cimentarsi nelle arti principali della economia barbaricina, trova ora diretta applicazione, e diretti
fruitori con Gaby, e tanti altri che racconteranno la propria entusiasmante esperienza ai propri concittadini tanto che «se decidete di aprire un’ambasciata olandese qua a Ollolai – continua con una fragorosa e simpatica risata –, chiamatemi subito, mi trasferisco definitivamente».

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