Rifiuti, caccia agli incivili con le fototrappole in città

Cresce il servizio di raccolta: a breve in strada 36 contenitori per gli abiti usati L’ex assessore all’Ambiente: «La differenziata è destinata a crescere»

NUORO. Pizzicati dalle telecamere mentre abbandonano i rifiuti: è guerra aperta agli incivili da parte dell’amministrazione comunale che continua a investire sulla differenziata e annuncia nuovi servizi di raccolta in città. Il capoluogo, intanto, si conferma comune virtuoso anche durante l’estate: in base agli ultimi dati, a luglio e agosto, la raccolta dei rifiuti ha raggiunto il 70%.

«Risultati assolutamente positivi – dice il sardista Giuliano Sanna, assessore all’Ambiente fino a luglio, quando il sindaco Andrea Soddu gli ha tolto la delega – che attestano la validità di un programma rilanciato dall’amministrazione e messo in campo un anno fa. Certo non mancano le note dolenti, dovute al continuo abbandono dei rifiuti – aggiunge – ma anche su quelquel fronte si stanno raccogliendo ottimi risultati». Grazie, infatti, al controllo e monitoraggio del territorio attraverso un sistema di videocamere, attivo 24 ore su 24, e posizionato in punti critici della città, è stato possibile scovare decine di trasgressori che si sono visti recapitare multe fino a 400 euro. Ma il sistema di raccolta differenziata sembra destinato ancora a migliorare grazie alle novità previste nel breve periodo con l’aggiunta di una serie di attività complementari che ne rafforzeranno il servizio. Basti pensare – stando a quanto annunciato dal Comune – che con l’attivazione della raccolta degli abiti usati che verranno conferiti in 36 contenitori posizionati nei vari rioni, da una parte si potrà dare vita nuova ai prodotti tessili che non si usano più, dall’altra si avrà una ricaduta sull’indifferenziato.

«Finora – prosegue l’ex assessore – gli indumenti andavano a incrementare il “secco” con un aumento anche del 18% del quantitativo prodotto. Novità anche per le sostanze che spesso necessitano di procedute particolari per essere smaltite (ad esempio tinta per imbiancare, vernici, bombolette spray): partirà un servizio di raccolta, a vantaggio dell’ambiente».

Insomma, nel capoluogo continua a prende sempre più piede la filosofia “rifiuti zero” che punta a un riutilizzo ciclico di tutti i prodotti, puntando a un’azione oltre che di ordine economico anche di carattere salutare.

«Tra settembre e ottobre dovrebbe aprire l’ecocentro di Funtana Buddia – aggiunge Giuliano Sanna – destinato ad accogliere vetro e plastica, abiti e mobili che attraverso il recupero potrebbero avere una seconda vita. Poi arriveranno i dati legati alle casette dell’acqua
che dovrebbero aver ridotto in modo importante il consumo in città di plastica o vetro. Sarebbe bello riuscire a chiudere il ciclo dei rifiuti all’interno della nostra regione – conclude l’ex assessore del Psd’Az – ma sappiamo bene che, soprattutto in Sardegna, questo non è possibile».

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