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Febbre del Nilo, scattano i divieti

Da Nuoro a Siniscola: le ordinanze anti-acqua stagnante. A Ottana dissequestrato un allevamento

NUORO. Questa volta, non sono semplici raccomandazioni, ma un lungo elenco di imposizioni, che il sindaco Andrea Soddu ha inserito in una ordinanza, e che prevedono anche diverse sanzioni per chi non le rispetta. Si va dal divieto di abbandonare negli spazi privati o aperti al pubblico, balconi compresi, qualsiasi tipo di contenitore nei quali si può raccogliere l’acqua piovana, al divieto generale di evitare qualsiasi raccolta di liquido stagnante. Ma le stesse indicazioni, a grandi linee, sono contenute anche in una ordinanza firmata dal sindaco di Siniscola, Gian Luigi Farris. L’atto è stato emesso a pochi giorni dalla conferma circa la positività al virus di un esemplare di cornacchia grigia abbattuto in località Marfili, come da comunicazioni ufficiali dell’Ats-Assl di Nuoro. Mentre a Ottana, il caso del febbre del Nilo, proprio in queste ore registra la decisione, da parte del sindaco Franco Saba, di dissequestrare l’allevamento di cavalli nell’ippodromo comunale, nella zona di Perdeusos che era stato sequestrato nei giorni scorsi in seguito alla segnalazione da parte del Servizio veterinario della Assl della presenza di alcune zanzare portatrici della febbre del Nilo.

Sono giorni, dunque, di grande mobilitazione dei sindaci del Nuorese per contrastare il fenomeno della “West Nile disease”. Solo per restare alle ultime settimane, alcuni focolai della malattia, sono stati scoperti nella zona industriale di Siniscola, a Ottana, e a Nuoro. E proprio a Nuoro, ieri, il primo cittadino ha deciso di passare dalle semplici raccomandazioni a una ordinanza vera e propria che impone ai residenti di adottare diverse misure. L’ordinanza nasce da un dato di fatto: è stata confermata la presenza del virus della West Nile sui campioni analizzati dall’istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise.

Il nemico numero 1 per la diffusione della malattia, dunque, sono le zanzare. E proprio per contrastarne la presenza, il sindaco Soddu ha imposto diverse misure ai nuoresi. L’ordinanza, che resterà in vigore fino al 31 dicembre, tra le altre cose prevede il divieto di lasciare acqua stagnante, invita «tutti i proprietari, gestori e conduttori di orti, vivai, serre, «di eseguire l’innaffiatura in maniera da evitare ogni raccolta d’acqua». Nella stessa ordinanza il sindaco spiega che «gli interventi di monitoraggio e lotta attuati dall’amministrazione comunale sulle strade e altre aree pubbliche non risultano sufficienti ad adeguato controllo degli insetti» perché i focolai «di diffusione risultano spesso localizzati in giardini privati, cantieri edili, depositi di attività artigianali, industriali e commerciali». In realtà, girando tra le strade di Nuoro e raccogliendo diverse segnalazioni, ci si accorge che ci sono diversi spazi da bonificare. Come, ad esempio, le gradinate di via Matteotti, vicino all’ingresso laterale della scuola Podda dove si sono formati alcuni mega-ristagni di acqua. (f.s., m.p.)