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Prima campanella al Binna-Dalmasso

Per gli studenti dell’istituto comprensivo suonerà il 13 settembre

MACOMER. In anticipo di qualche giorno rispetto ad altre scuole cittadine, l’istituto comprensivo Binna-Dalmasso di Macomer riaprirà i battenti giovedì 13 settembre. La campanella suonerà per i 504 alunni dislocati tra la scuola dell’infanzia di viale Nenni, le primarie di Padru e Lampadas e Sertinu e la secondaria di 1° grado di via Bechi Luserna, cui si aggiungono quelli della scuola dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria di 1° grado di Sindia. A differenza del passato non ci sarà il plesso di Bortigali che è stato accorpato a Silanus. Diverse comunque le novità dell’anno scolastico 2018/2019, a partire dall’adesione dell’Istituto al progetto Erasmus finanziato dalla Comunità Europea. Tra i banchi della scuola secondaria di 1° grado siederanno due studentesse straniere. Saranno chiamate, insieme ai loro coetanei, ad affrontare tematiche di rilevanza globale nell’ambito delle iniziative sulla cittadinanza Europea, sui progetti regionali “Area a rischio” e su quelli promossi da “Tutti a Iscol@”. Tra le iniziative che verranno promosse nel corso dei mesi ci sarà anche quella dal titolo “Imprenditori nel fiore degli anni”, finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna. Il piano coinvolgerà i ragazzi di Sindia e li vedrà impegnati nella coltivazione di piante e fiori. La Scuola secondaria di 1° grado sarà interessata, poi, dal potenziamento del tempo prolungato. Oltre alle canoniche lezioni di lettere e matematica, ci sarà posto per l'educazione sportiva e musicale. Discipline alle quali verranno dedicate più ore di insegnamento. (a.p.)