Arbatax, le aree della Cartiera torneranno al Comune

A breve ci sarà la liquidazione della Sarind e i 35 ettari andranno alla Regione. Da Cagliari poi saranno ceduti a Tortolì. L’assessore Mascia: «Passo importante» 

ARBATAX. Aree ex Cartiera di Arbatax: a breve ci sarà la liquidazione della Sarind (Sardegna risanamenti industriali, partecipata interamente dalla Regione) e i 35 ettari le torneranno alla Regione. Che subito dopo le “girerà” al Comune di Tortolì-Arbatax. Il commissario liquidatore della Sarind è sempre, dalla nomina del 2012, l’architetto Paolo Stochino, consigliere comunale di opposizione a Tortolì. L’assessore comunale ai Lavori pubblici, Fausto Mascia, parla di passaggio molto importante. «Una volta che ci verranno girate “materialmente” le aree ex Cartiera di Arbatax, che contano 35 ettari, molti dei quali a bocca di porto e fronte mare – afferma l’esponente dell’esecutivo Cannas – insieme a tutta la comunità valuteremo in che maniera agire».

A metà gennaio venne approvata, dalla commissione Bilancio del consiglio regionale, la cessione degli immobili dell’ex Cartiera di Arbatax. Il consiglio comunale di Tortolì, con propria deliberazione del 21 dicembre 2017, manifestò l’interesse «all’acquisizione dell’area del compendio immobiliare per destinarlo a finalità di pubblico interesse». È venne quindi precisato che sarà poi compito dell’assessorato regionale agli Enti locali cedere i beni, a un prezzo simbolico al Comune. . E già allora ,venne precisato che il passaggio «è comunque vincolato alla finalità pubblica, in modo che l’area e i beni dell’ ex grande fabbrica della carta ) siano resi disponibili al Consorzio Industriale provinciale Ogliastra ».

La Sarind è la società che venne creata nel 2007 dall’allora presidente della Regione, Renato Soru, per potere partecipare all’asta pubblica dell’allora Girasole-Cartiera di Arbatax, che si tenne il 3 luglio 2007 davanti al giudice della quarta sezione civile del tribunale fallimentare di Bologna, Anna De Cristofaro. Con la società Sarind , il cui socio unico era la Sfirs, la Regione riuscì a battere la concorrenza dell’imprenditore lombardo Franco Rusconi ), e ad aggiudicarsi l’asset industriale cartario e i suoi 35 ettari di aree per circa 15 milioni e 300mila euro.

Intanto ieri in Comune si è tenuta una riunione tecnica
con gli uffici competenti per la caratterizzazione ambientale dell’area dei gianteschi serbatoi per oli combustibili pesanti che servivano per la Cte, per la quale pare ci sia una richiesta di deposito di materiali combustibili di derivati pertroliferi da parte di una società sarda.

TrovaRistorante

a Nuoro Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro