Manca il medico, riceve il sindaco

Bortigali da due anni è sede vacante. A farne le spese sono soprattutto gli anziani 

BORTIGALI. Da quasi due anni l’ufficio del sindaco di Bortigali, Francesco Caggiari, è meta di un continuo andirivieni di persone che quotidianamente lamentano la mancanza di un medico di base fisso.

«Dal 31 dicembre del 2016 data in cui il dottor Aldo Carboni, che ha prestato servizio per più di un trentennio, è andato via per raggiunti limiti di età, in paese si vive nella più totale incertezza» dice il primo cittadino. I medici chiamati a sostituirlo sono stati finora due. Una situazione di assoluta precarietà che gli abitanti di Bortigali mal digeriscono e accettano, a cominciare da quelli più anziani. Su una popolazione di 1330 persone, buona parte è composta da over 65. Si trata di una fascia di età delicata che necessita di attenzioni e cure maggiori rispetto a quelle di cui, in linea di massima, hanno bisogno gli uomini e le donne meno avanti con gli anni. «Gli anziani – precisa a questo riguardo Caggiari –, sono spesso fragili e molto malati. Alcuni impossibilitati a spostarsi non avendo a disposizione un mezzo di trasporto e, nei casi peggiori, costretti a letto. Sono tante le problematiche cui devono far fronte. Per questo è necessario garantire loro un servizio di medicina di base efficiente e di lunga durata. Il medico di famiglia è una figura importantissima: viene visto come un amico, a volte persino come un confessore». Ecco spiegato il perché gli abitanti del piccolo centro del Marghine ai piedi del monte Santu Padre si sentano abbandonati. L’impossibilità di costruire un legame di fiducia duraturo col loro Dottore lede, secondo molti, il diritto alla salute. Dal canto suo l'amministrazione comunale sta utilizzando tutte le carte a disposizione per sbloccare la situazione, a partire dalla missiva che lo scorso febbraio Francesco Caggiari ha inviato in Regione. Tra le richieste messe nero su bianco dall’amministratore comunale spicca quella che sollecita la pubblicazione nel Buras, il bollettino ufficiale della Regione Sardegna, delle sedi vacanti di medicina di base nell’isola.

«In questo modo – spiega il primo cittadino – si
potrebbe finalmente assegnare l'incarico definitivo e a tempo indeterminato a un medico». Da Cagliari ancora nessuna risposta. A Bortigali si resta in attesa e nel frattempo le file negli uffici comunali continuano a essere più lunghe di quelle dell’ambulatorio medico del paese.



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