Il consiglio approva le variazioni di bilancio

Seduta ad alta tensione sui conti pubblici. La minoranza continua ad attaccare: dubbi di legittimità

NUORO. Tra il pubblico a seguire la presentazione della nuova giunta anche alcuni esponenti dell’opposizione. La consigliera Mara Sanna, di Cinque stelle: «Buon gusto avrebbe voluto che il nuovo esecutivo fosse presentato in consiglio». Pier Luigi Saiu (Uniti per Nuoro), pur senza essere ancora davanti al dato di fatto, le sue perplessità le aveva già espresse durante la seduta consiliare della mattinata: «Sembra di essere come nei vecchi baracconi, quando uno all’entrata ti diceva: prima pagare, poi vedere cammello. E così il sindaco Soddu prima si è voluto assicurare il voto positivo sulla variazione di bilancio, per niente scontato, per poi ufficializzare la giunta».

Ma Saiu (passato da poco alla Lega di Salvini) non si ferma e pronostica lo scivolone prossimo venturo: «Non credo riuscirà a passerà indenne l’esame del rendiconto. Si tratta di una maggioranza debole, fragile, che neppure oggi ha avuto tutti i voti durante la seduta del consiglio sulla variazione di bilancio. L’appoggio esterno di due forze della coalizione è anch’esso il segnale di una diffidenza reciproca». Nella festa per l’ingresso del nuovo esecutivo non si sono diradati del tutto i fumi delle polemiche della mattina, durante la seduta di consiglio.

Il sindaco – presentatosi senza giunta – ha portato alla ratifica la delibera sulla variazione per circa un milione e 900mila euro. Fondi da utilizzare per il pagamento di debiti fuori bilancio (per espropri), incrementare il fondo contenziosi, per la costruzione di nuovi loculi in cimitero e la manutenzione di alcune cittadini. Nella parte entrate, il maggior accertamento su Tares e Imu di alcuni fa, che ha portato allo scoperto nuove utenze e una serie di somme non pagate. L’amministrazione con il sindaco Soddu e il segretario generale, Antonino Puledda, hanno parlato di un’operazione di equità fiscale e del modo di recuperare somme comunque anticipate dall’amministrazione per pagare quei servizi. L’opposizione ha però espresso molti dubbi di legittimità, con i consiglieri Peppe Montesu (Nuova Nuoro), Leonardo Moro (ex Pd), Saiu e Sanna. «I maggiori introiti derivanti da accertamenti su Tares e Imu devono
andare a sostenere il fondo specifico delle due tasse, così da ridurne il costo complessivo per i cittadini. Non possono essere utilizzati per altre spese».

Perplessità anche dalla sardista Claudia Camarda e dallo stesso consigliere di maggioranza Paolo Manca. (f.p.)

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