Unione Comuni: tutti contro Motzo

Macomer, la posizione dei sindaci dopo la rielezione di Succu a presidente

MACOMER. Se la partita tecnica giocatasi all’interno dell’Unione dei comuni del Marghine si è chiusa martedì con la rielezione di Antonio Succu a presidente dell’ente, da un punto di vista politico il caso sollevato dalla prima cittadina di Bolotana Annalisa Motzo non sembra essere affatto archiviato. Sono diverse infatti le sottolineature all’indomani dell’acquisizione del parere tecnico chiesto per dirimere la controversia sull’incompatibilità del sindaco macomerese posta sul tavolo da Annalisa Motzo. È praticamente un fronte unico quello che ha manifestato un certo sconcerto per il modus operandi della collega e che non nasconde l’esistenza di un problema politico. A dirlo esplicitamente è il sindaco di Silanus Gian Pietro Arca: «La forma vale quanto la sostanza – afferma – faccio rilevare che la collega Motzo ha sollevato l’incompatibilità dell’unico candidato alla presidenza al momento di procedere all’elezione, senza alcun preavviso e senza aver posto nessun dubbio in tal senso nella precedente riunione nella quale avevamo discusso della candidatura. Porre il dubbio è legittimo e se ci avesse informato avremmo rinviato la riunione e chiesto una verifica tecnica. Invece ha calato a sorpresa l’incompatibilità e poi è andata via dichiarando di non voler partecipare al voto. Non ci si comporta così dentro un contesto territoriale».

Sulle modalità di azione della sindaca bolotanese si era già espresso il presidente pro tempore Luigi Daga, eletto per non paralizzare l’ente dopo il passo indietro di Succu, definendo la mossa «un intervento a gamba tesa». Una posizione condivisa evidentemente anche dagli altri sindaci del Marghine: la sindaca di Birori Silvia Cadeddu ha voluto ribadire che la ricandidatura di Antonio Succu era stata concordata da tutti basandosi sul fatto che il presidente uscente era riuscito «a creare un’idea di territorio lavorando sulla concertazione e riuscendo a tenere unito il gruppo dei sindaci pur nelle discordanze». Marcella Chirra, prima cittadina di Lei, sottolinea che dentro l'Unione non esiste una maggioranza e una minoranza, ma un insieme di persone che lavorano per il bene del territorio: «Auspico che in futuro le eventuali osservazioni vengano analizzate insieme ai colleghi» è il commento serafico. Ad intervenire anche Rossana Ledda, vice sindaca di Macomer, che in un comunicato
scrive: «La sindaca di Bolotana ha scelto la politica del sospetto e dell’insinuazione, possibilmente con il botto. A che pro’? Non ho idea, ma senz’altro la sensazione comune è il tentato screditamento delle persone e forse la tendenza alla “disunione” dei Comuni». (g.s.)

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