Tertenia, stato di calamità Viabilità ancora a rischio

Il Comune guidato dal sindaco Murgia stima danni per oltre mezzo milione Chiusa e riaperta la 198 Lanusei-Seulo. Molti gli allevamenti colpiti dal diluvio

TORTOLÌ. Maltempo in Ogliastra: in alcuni centri ha avuto inizio la stima dei danni, mentre si reistrano ancora problemi nella viabilità, dopo quelli che mercoledì e giovedì si sono registrati lungo la strada statale 125-Orientale sarda per Cagliari. Anche ieri mattina, causa i violenti temporali degli ultimi tre giorni, si è registrata la chiusura di un’altra strada, non lontano da Tortolì, per caduta massi. È stata poi riaperta, in entrambi i sensi di marcia, intorno alle 17. Si tratta della strada statale 198 di Seui e Lanusei, che nei pressi di Tortolì, dalla prima mattinata, è stata provvisoriamente chiusa al traffico, nella corsia in direzione dell'innesto per la strada statale 128, all'altezza del chilometro 108. Le squadre dell'Anas hanno operato per la rimozione di diversi massi e del mare di detriti finito nella carreggiata.

L’Anas Sardegna, sempre ieri pomeriggio, ha comunicato che è stata ridotta la chiusura sulla strada statale 390 di Bari sardo, che è percorribile fino a Loceri. La 390, che era stata chiusa giovedì mattina dal chilometro 2 al chilometro 14,800, adesso percorribile tra il chilometro 8,200 e il chilometro 14,800, fino all’abitato di Loceri. L’impresa incaricata dall’Anas ieri era in attesa dei gabbioni necessari alla ricostruzione e al consolidamento del corpo stradale al chilometro 7,100.

A Tertenia, ieri mattina, come annunciato dal sindaco Giulio Murgia, l’esecutivo ha deliberato sulla richiesta di stato di calamità naturale. Si parla di almeno mezzo milione di euro di danni. «Stiamo proseguendo – ha detto ieri pomeriggio il primo cittadino del paese costiero del sud Ogliastra – con un’approfondita verifica dei gravissimi danni causati dai fortissimi temporali iniziati nella nottata fra martedì e mercoledì. La viabilità rurale è stata cancellata, così come ponticelli, passerelle e quant’altro. Colture distrutte e forti danni anche nell’abitato: scantinati e case allagate, il muro del campo di calcio è crollato per oltre 15 metri. Problemi anche nella zona della marina di Sarrala».

Sempre nella costa del sud Ogliastra, nel confinante centro di Cardedu, come ha evidenziato il sindaco Matteo Piras, la furia delle acque ha lasciato il segno, sia in alcune strade proprio a ridosso della zona della marina di Museddu sia nelle colture andate distrutte. Qualche allagamento e altri danni anche a Tortolì -Arbatax. Nelle campagne
del territorio di Talana, all’azienda zootecnica di Stefano Arzu, la furia delle acque ha ucciso 56 maialetti. Da sei mesi, non gli viene consentito di movimentare i maiali (ne ha 338) perché l’azienda rientra entro il raggio di 10 chilometri da un maiale affetto dalla peste suina.

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