Gli impianti del Taloro inseriti nel piano anti-blackout

OVODDA. Un’industria, quella legata alla produzione di energia elettrica che ha la sua importanza non solo per il territorio ma per tutta l’isola e per la grande rete di distribuzione dell’Italia...

OVODDA. Un’industria, quella legata alla produzione di energia elettrica che ha la sua importanza non solo per il territorio ma per tutta l’isola e per la grande rete di distribuzione dell’Italia intera. Sfruttando la presenza dei due bacini di Gusana e Cucchinadorza e il loro dislivello, ha l’importante caratteristica della reversibilità che permette di pompare acqua dal bacino inferiore a quello superiore. Caratteristica questa che ha permesso l’inserimento della centrale idroelettrica del Taloro nel piano di riaccensione della rete sarda in caso di black out. Questo significa che i suoi impianti possono sopperire nel giro di poco al disagio derivato dal guasto delle altre centrali grazie al fatto che l’acqua può essere nuovamente turbinata. «Attiva sin dagli anni Settanta ha una potenza di 240 Mw e un “salto” di oltre 300 metri» spiegano da Enel Green Power. Una risorsa non solo dal punto di vista industriale e produttivo, ma anche di tipo ambientale e turistico.


I due bacini infatti, incastonati nel territorio della Barbagia rappresentano due forti attrattori e la giornata di ieri ha permesso ai numerosi visitatori di apprezzare la bellezza di un territorio incontaminato che conserva intatte le sue caratteristiche. (m.c.)

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