Rimpatriata delle vedette

Ovodda ospita il tradizionale appuntamento di Forestas

OVODDA. Quest’anno la rimpatriata delle vedette antincendio di Forestas della provincia di Nuoro si terrà a Ovodda all’agriturismo Badu’e Honne in una località incantevole a circa mille metri di altitudine. Dopo i primi anni da Lula, dove ha mosso i primi passi per iniziativa di Angelo Mussinu, vedetta di Su Calancone sul Montalbo, la simpatica iniziativa si è trasferita negli altri centri della provincia diventando itinerante: ogni anno una sede diversa.

E ha maturato una esperienza lunga ben 17 anni tanto da essere considerata una tradizione, un appuntamento irrinunciabile per gli operatori del settore, in grado di chiamare a raccolta dale 80 alle 100 vedette. Mussinu, da storico ideatore, è sempre in prima linea nell’organizzazione ma a Ovodda il punto di riferimento è il dinamico Marco Curreli, vedetta di San Pietro, che si sta adoperando alla grande per la riuscita dell’iniziativa, chiamando a raccolta le vedette del nuorese e non solo. «Ben vengano anche i colleghi delle sedi che non fanno capo alla provincia di Nuoro» hanno sostenuto in coro Mussinu e Curreli rimarcando che «è una occasione per trascorrere tutti assieme una giornata diversa dopo una stagione stressante. È anche l’occasione buona per scambiare opinioni e discutere dei problemi della categoria, se dovessero emergere».

«Sarà sicuramente una giornata bellissima – ha sottolineato Marco Curreli – una occasione per incontrarci conoscerci, molti di noi infatti non si conoscono di persona ma solo per telefono. Il posto è ideale, bellissimo. E l’accoglienza è quella tipica dei nostri paesi». I tempi stringono, le adesioni devono essere immediate anche per garantire una migliore organizzazione. Questi i numeri di riferimento per chi intende aderire: 347-0411448 (Marco) e 347-8647390 (Angelo). Dopo il pranzo, con un menù a base di piatti con prodotti tipici locali, ci sarà il contorno della musica tradizionale, dei canti a tenore e delle giocate alla morra. Da segnalare anche la presenza del giovanissimo organettista Giovanni Cugusi di Lodè. Insomma una giornata liberatoria, dopo una stagione “infuocata”, fuori dai ritmi della
quotidianità in un paese qual è Ovodda, nel cuore della Barbagia di Ollolai, nel Bacino Imbrifero del Taloro. Un territorio abitato sin dall’epoca prenuragica e nuragica, come testimoniato dalla presenza di numerosi monumenti megalitici, che per un giorno ospiterà le vedette antincendio.

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