Folla a Seuna e Santu Predu per Mastros e massajos

Gli studenti delle scuole superiori protagonisti tra gli stand nei due quartieri L’assessore Angheleddu: un successo. Il vice sindaco Cocco: cultura vincente

NUORO. Mastros e massajos in Nùgoro: a migliaia, tra nuoresi e non, si sono riversati per le vie del centro storico tra i quartieri di Seuna e Santu Predu assaporando l’essenza sprigionata dalle viuzze dell’Atene Sarda. Tanti gli appuntamenti di questa prima giornata dedicati a grandi e piccini come la “Caccia al Nobel”, a cura degli insegnanti e degli allievi dell’Itc Salvatore Satta: un vero e proprio viaggio all’insegna della cultura che ha accompagnato curiosi e appassionati dall’antico santuario di Nostra Signora delle Grazie fino alla piazzetta dedicata a Salvatore Satta attraversando anche luoghi caratteristici della storia di Nuoro come il Caffè Tettamanzi e la piazza Sebastiano Satta di Costantino Nivola.

«Possiamo dirci soddisfatti – afferma Eleonora Angheleddu, assessore alle Attività produttive – per i risultati in termini di partecipazioni ottenuti in questa prima giornata. La scelta di organizzare dei percorsi ben definiti come quello degli artigiani nelle case storiche di Santu Predu, o il mercato delle produzioni locali a Seuna fino ad arrivare all’enogastronomia nel cuore di piazza Vittorio Emanuele, si è rivelata un successo. Anche le associazioni della città hanno recepito in pieno gli intenti dell’amministrazione organizzando esposizioni e percorsi culturali degni di nota».

Il quartiere di Seuna ha vissuto un vero e proprio bum di visitatori grazie all’impegno di Coldiretti, LegaCoop e del Coro Su Nugoresu che ha allestito un’esposizione dedicata alla storia della coralità nuorese attraverso un percorso di immagini e musica che raccontano oltre sessant’anni di tradizione canora. Anche il quartiere di Santu Predu ha ospitato (e ospiterà anche oggi) rilevanti eventi culturali e di tradizione. Tra questi il convegno e l’esposizione dedicate allo scrittore Romano Ruju, appuntamento voluto dagli eredi in sintonia con l’amministrazione comunale, la Fondazione di Sardegna e il Rotary Club: «Finalmente – commenta il vice sindaco Sebastian Cocco – da quest’anno Autunno in Barbagia ha una connotazione marcatamente culturale, che impreziosisce lo spirito originario della manifestazione che è quello di valorizzare l’artigianato e l’agroalimentare locale. Appuntamenti come questo dedicato a Romano Ruju impreziosiscono il panorama culturale cittadino e sono utili a ricordare chi ha dato tanto per questa città». Un grande successo anche per s’anticu cojubiu nugoresu organizzato dal gruppo folk Ortobene, in serata la serenata, a casa Ciusa, animata dal Coro di Nuoro, Sotziu tenore Nugoresu e dagli Amici del Folklore ha allietato i tanti presenti. Su cojubiu proseguirà questa mattina, dalle 10 e fino alle 12 circa, con la ricostruzione dell’antico rito del matrimonio nel vecchio santuario delle Grazie con l’animazione del Coro Su Nugoresu. Sempre a Seuna, questa mattina a partire dalle 11,30, la dimostrazione e degustazione gratuita della preparazione de Su Filindeu a cura di Paola Abraini. Ieri un grande successo di pubblico per il percorso canoro Coros in cresia che ha coinvolto tutte le formazioni corali di ispirazione popolare della città che si sono alternate nelle varie chiese storiche del centro; l’evento si concluderà oggi. Importante l’ausilio degli infopoint
collocati in piazza San Giovanni e presso la Casa natale di Francesco Ciusa in via Chironi a cura degli studenti del Liceo linguistico Maria Immacolata e dell’Itc Salvatore Satta. Un altro infopoint si trova nei loggioni dell’antico santuario delle Grazie a cura dell’Itc Chironi.

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