Rapina alle Poste, bottino di 50mila euro

Talana, il direttore è stato legato: è riuscito a comporre il 112 con la lingua. Terzo colpo messo a segno in tre anni

TALANA. È di 50mila euro il bottino della rapina a mano armata messa a segno ieri, nell’ufficio di Poste italiane, poco dopo le 13, da un malvivente armato di pistola. È la terza rapina che si registra nell’ufficio dal 2016 a oggi (una all’anno). Vittima è sempre l’unico impiegato, che è anche il direttore, Luigi Rossi, 39 anni, di Lanusei. È riuscito a dare l’allarme con un telefono, nonostante fosse legato, riuscendo a fare il 112 con la lingua. Le indagini sono svolte dai carabinieri della stazione e dai colleghi della compagnia di Lanusei, al comando del capitano Claudio Paparella. Ieri mattina, così come avviene nei primi giorni di ogni mese, è iniziato il pagamento delle pensioni e delle tredicesime in tutti gli uffici di Poste italiane. Il malvivente lo sapeva, visto che ha deciso di agire il primo giorno di dicembre.

Così come hanno verificato i militari dell’Arma, il rapinatore – che doveva avere almeno un complice all’esterno, che fungeva da palo – ha atteso che il direttore-impiegato finisse di servire l’utenza. L’ufficio, che si trova nella centrale via Vittorio Emanuele, chiude alle 13. Per accedere ai locali vi è una porta non blindata. Un quarto d’ora dopo, proprio mentre Rossi si accingeva a terminare le ultime operazioni e a uscire dalla sua postazione interna con porta blindata, il rapinatore è entrato in azione armato di pistola e con il viso coperto da un passamontagna. Ha bloccato il direttore poco prima che potesse uscire dalla porta blindata, costringendolo a tornare nel suo stanzone. Si è fatto consegnare tutto il contante che si trovava nella cassaforte, e gli ha legato le mani, intimandogli di stare fermo. Si è poi quindi dileguato nelle vie del paese. Dopo circa 15 minuti, il direttore-impiegato è riuscito a raggiungere un telefono e a comporre il 112 con la lingua, dando l’allarme. Sul posto sono immediatamente giunti i carabinieri della stazione e i loro colleghi della radiomobile della compagnia di Lanusei. Le indagini si presentano difficili anche perché l’ufficio postale non ha telecamere.

Il 12 dicembre dello scorso anno, alle 10.30, due rapinatori, con bomba a mano e pistola fecero una rapina nello stesso ufficio, il bottino fu di 2.400 euro, tutto il contante che era nella cassa del direttore-impiegato Luigi Rossi. Fu invece di 70mila euro il bottino del 31 agosto 2016, mentre era in corso un forte temporale.

Rossi venne bloccato da due rapinatori, alle 14, mentre chiudeva l’ufficio. I malviventi attesero la riapertura
della cassaforte a tempo. Legato mani e piedi, Rossi riuscì a liberarsi e dare l’allarme due ore dopo. Due ore dopo, a Tortolì, si registrò un’altra rapina a mano armata (bottino 21mila euro) ai danni del responsabile del parcheggio multipiano sotterraneo della Project automation.

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