Tre anni per la bomba all’Europcar

Richiesta di patteggiamento per il mandante dell’attentato: udienza aggiornata al 13 dicembre

NUORO. Tre anni di reclusione. A tanto ammonta la pena contemplata nella richiesta di patteggiamento presentata dall’avvocato di Ermanno Gennaro Palomba, il nuorese di 43 anni considerato il mandante della pesante intimidazione dinamitarda contro l’Europcar di Nuoro.

Palomba, difeso dall’avvocato Basilio Brodu ha concordato la pena con il pubblico ministero Andrea Ghironi ma il giudice del tribunale di Nuoro Claudio Cozzella ha dichiarato la sua incompatibilità aggiornando l’udienza al 13 dicembre. Giulio Rocca, 38 anni di Orani e Antonio Lattone, 28, di Bono, gli altri due giovani accusati di essere gli autori materiali dell’attentato contro l’agenzia di noleggio auto di viale Trieste, hanno scelto invece la strada del rito alternativo. La loro posizione passerà presto al vaglio del giudice per l’udienza preliminare nel corso del rito abbreviato chiesto dai difensori, gli avvocati Angelo Magliocchetti per Rocca e Caterina Zoroddu per Lattone.

Nel frattempo il difensore di Rocca, nonostante l’opposizione del pubblico ministero Andrea Ghironi (che con i colleghi Riccardo Belfiori e Ireno Satta rappresenta l’accusa) ha chiesto e ottenuto la scarcerazione del suo assistito. A Rocca detenuto nel carcere nuorese di “Baddu ’e carros” dal 24 febbraio scorso, giorno in cui i poliziotti della Questura arrestarono i tre presunti responsabili dell’attentato, il giudice ha concesso gli arresti domiciliari. I fatti risalgono alla notte del 20 febbraio scorso quando intorno alle due un ordigno di medio potenziale, confezionato artigianalmente con dell’esplosivo da cava e posizionato sulla porta, fece saltare in aria la vetrata dell’agenzia di Cipriano Corrias, nel centro di Nuoro. Le schegge dell’esplosione raggiunsero le macchine parcheggiate in strada di fronte al “rent a car”. Una porta divelta, alcune lastre di marmo saltate e parte degli arredi interni danneggiati: fu questo il bilancio del gesto che aveva il sapore sgradevole dell’intimidazione. Appena quattro giorni dopo gli agenti della Squadra Mobile del capoluogo barbaricino, grazie alle immagini delle telecamere e alle intercettazioni arrestarono i presunti autori materiali ed il presunto mandante, proprietario di un’agenzia di noleggio auto concorrente. I tre vennero portati nel carcere di “Badu ’e Carros e accusati di estorsione aggravata, detenzione di materiale esplosivo e danneggiamento aggravato. Ermanno Gennaro Palomba – secondo il racconto del Questore di Nuoro Massimo Colucci e dell’allora capo della Mobile nuorese Paolo Guiso – voleva togliere di mezzo il concorrente che aveva aperto l'attività
pochi mesi prima. Se la settimana prossima il giudice riterrà congrua la pena concordata tra le parti il capitolo su Palomba potrà considerarsi concluso. Per sapere sei gli altri due sono responsabili dei fattoi contestati bisognerà attendere invece la sentenza del rito alternativo.

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