Galtellì inaugura la casa della poesia e della musica

Nuova iniziativa dell’associazione culturale Voches ‘e Ammentos de Garteddi  Nella Pratha Sa Pramma apre il Laboratorio delle arti e tradizioni etnomusicali 

GALTELLÌ. Un Laboratorio delle arti e tradizioni etnomusicali: un progetto nato nel 2005 su iniziativa dell’associazione culturale Voches ‘e Ammentos de Garteddi che ora vede la luce e apre le porte al futuro. L’inaugurazione è in programma per domani sera, dalle ore 17, nella Pratha Sa Pramma. Un progetto che ha lo scopo di promuovere nuove e moderne operosità dirette allo studio, al recupero ed alla riproposizione anche in maniera innovativa delle espressioni etnomusicali.

Un nuovo singolare metodo diretto a far conoscere con profondità il fascino e i misteri del piccolo centro della Baronia, proponendo le sue antiche atmosfere e i caratteri forti e originali della sua cultura poetica, musicale e canora. «Il laboratorio – spiegano i promotori dell’iniziativa – nasce in una abitazione posta nell’affascinante e ben conservato centro storico di Galtellì, tra quelli che nell’isola conservano meglio le caratteristiche architettoniche antiche, in cui la civiltà agricola ha prodotto case funzionali cariche di buon gusto, con splendidi cortili ornati di fiori, con archi, verande e ballatoi che testimoniano un ingegno semplice ma raffinato». La recente ultimazione dei lavori di completo restauro, avvenuti in questi anni soprattutto attraverso una consistente partecipazione economica (svariate migliaia di euro) e umana dei soci che compongono il sodalizio e con alcuni aiuti economici concessi dall’amministrazione regionale e dalla Fondazione di Sardegna, hanno consentito il recupero dei gusti e delle geometrie di altri tempi.

Con l’inaugurazione del laboratorio l’associazione Voches ‘e Ammentos de Garteddi intende ora dar vita anche al premio “Mastru ‘e ammentos” da attribuire annualmente a persona che si sia distinta nella tutela della lingua e della cultura sarda attraverso la valorizzazione e la diffusione delle tradizioni poetiche e musicali più antiche. «Un ulteriore importante traguardo per la nostra comunità, sempre attenta alla costruzione e promozione di nuove conoscenze per tutelare e valorizzazione la cultura e la sua storica identità». Contestualmente all’inaugurazione del laboratorio avrà luogo uno spettacolo itinerante, diretto a evidenziare l’importante patrimonio etnomusicale della Baronia attraverso le sue radici e con la riproposizione di nuove innovative musicalità sempre legate alla sua identità. Nella locale piazza Santissimo Crocifisso e all’interno dell’attigua chiesa parrocchiale, si alterneranno le voci del Coro Voches ‘e Ammentos de Garteddi, del Coro femminile Eufonia di Gavoi e del Tenore Garteddesu di Galtellì insieme alle metriche di rara poesia del maestro del canto in prosa tziu Bernardu Zizi di Onifai. Il ballo sarà partecipato dai gruppi folk di Galtellì, Santa Maria ‘e Turres, Istellas de Janas, Tradizioni Popolari e Santu Pretu, accompagnati da tutti i suonatori di organetto locali e dall’altro maestro dell’organetto Tottore Chessa di Irgoli. Il canto sardo a chitarra sarà presentato
dal maestro Tottore Vacca di Irgoli, mentre il Gruppo Etnos di Orosei, composto dagli artisti Patrizio e Angelo Mura, Pietro Paolo Piredda e Giangiacomo Rosu, legato all’anima della musica tradizionale spazierà invece in nuove rielaborazioni dei balli e dei canti della valle del Cedrino.

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