Lotzorai, 38enne rapinato dell’incasso delle slot

Due banditi armati bloccano l’auto di un dipendente di una ditta cagliaritana Poi scappano con un bottino di 4000 euro portando via le chiavi e il cellulare

LOTZORAI. Ancora una rapina a ridosso delle festività natalizie. Ieri mattina a Lotzorai, in un vicolo a senso unico un 38enne di Jerzu, dipendente di una ditta di Cagliari che si occupa dell’installazione di slot machine nei locali pubblici del territorio è stato rapinato di poco più di 4mila euro. L’episodio si è verificato intorno alle 9,30 nella zona periferica di Donigala, lungo la strada che porta in direzione del mare, al Lido delle Rose. I carabinieri della stazione di Santa Maria Navarrese, guidati dal maresciallo maggiore Salvatore Sanfilippo, e i colleghi della compagnia di Lanusei al comando del capitano Claudio Paparella, stanno svolgendo indagini.

Ma la mancanza di telecamere nella zona in cui è stato messo a segno il colpo da parte di due malviventi armati di pistola e con il viso coperto da un passamontagna, rende tutto più difficile.

Come fa all’incirca una volta alla settimana, anche ieri M.M. ha iniziato il giro delle solt machines poste in diversi locali pubblici dei centri della costa, passando da Cardedu a Tortolì e Lotzorai.

I suoi giri, evidentemente erano stati sicuramente studiati dai malviventi che hanno deciso di agire a Lotzorai, nella zona di Donigala, lungo dove l’uomo doveva necessariamente transitare con il suo Fiat Doblò.

I malviventi hanno atteso che il mezzo raggiungesse un senso unico dove la strada si restringe e hanno sbarrato l’accesso con una Fiat Grande Punto. È allora che l’autista del Fiat Doblò si è visto giungere di fronte due banditi armati di pistola e con il viso coperto che gli hanno intimato di consegnare la borsa che aveva all’interno dell’abitacolo, dove vi erano poco più di 4mila euro, ovvero l'incasso appena ritirato da alcuni bar della zona.

Al dipendente dell’azienda di slot machines di Cagliari non è rimasto altro da fare che consegnare il denaro. Subito dopo gli hanno tolto le chiavi dal cruscotto e si sono fatti consegnare anche il suo telefono cellulare, in modo che l’uomo non potesse lanciare l’allarme. I banditi si sono quindi dileguati, a gran velocità a bordo della loro auto facendo perdere le tracce. Il
38enne, a quel punto, si è avviato a piedi lungo la strada del paese e dopo aver raggiunto un locale pubblico ha dato l’allarme.

Le indagini sono scattate immediatamente ma dei due rapinatori armati e della vettura usata per la fuga fino a tarda sera non è stata trovata traccia.

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