Barisardo, due banditi rapinano la sala giochi

I malviventi, armati e con il volto coperto, hanno chiuso i dipendenti nel bagno. Hanno strappato i collegamenti delle telecamere e portato via 1400 euro 

BARISARDO. Dopo l’assalto al dipendente di una società che ha numerose decine di slot machine in tutta l’Ogliastra, messo a segno alle 9.40 di lunedì nella zona di Donigala a Lotzorai, ieri mattina è stata compiuta la seconda rapina prenatalizia mattutina in Ogliastra. Questa volta, come hanno appurato i carabinieri della stazione della compagnia di Lanusei, coordinati dal capitano Claudio Paparella, i due malviventi armati e con il viso travisato da passamontagna, hanno agito, intorno alle 11, in centro, al numero 22 della via Tortolì a Barisardo, tenendo sotto la minaccia di una pistola tre dipendenti della sala di videogiochi Gameland e poi rinchiudendoli in bagno. Il bottino che sono riusciti portare via dalla piccola cassaforte della sala giochi (di proprietà di una società di Galtellì intestata a una donna), si attesta intorno ai 1300 euro. Dopo avere strappato i fili interni delle telecamere e portato via il Dvr, sono fuggiti utilizzando un furgone Nissan di uno dei dipendenti. Nella sala giochi vi sarebbero una decina fra slot machine e altri videogiochi, oltre a dei cambiamonete.

La seconda rapina mattutina in due giorni, sempre legata al mondo delle slot machine e dei videogiochi, ha visto all’opera, come accaduto il giorno prima a Lotzorai, due banditi con in viso un passamontagna e uno solo – al contrario di quanto accaduto lunedì – che impugnava una pistola. I due hanno agito quando all’interno di Gameland vi erano solo tre dipendenti: C.M, 21 anni, di Sadali, e due suoi colleghi di Galtellì, M.P., di 28 anni e C.S.S. di 24. Senza il minimo tentennamento, ben sapendo che all’esterno della sala e anche all’interno vi erano delle telecamere, hanno “invitato” i tre a consegnare lle chiavi del furgone Nissan di uno di loro e ad andare nel bagno, dove li hanno rinchiusi. Hanno così aperto una piccola cassaforte (tipo quelle da appartamento) prelevando tutto quello che vi era: circa 1400 euro in contanti. Prima di andare via, hanno strappato i cavi delle telecamere dall’interno della sala, portando via il Dvr. Ma altre telecamere nella zona potrebbero averli ripresi. Sono poi scappati a bordo del furgone
Nissan. E dopo pochi minuti è stato dato l’allarme dai tre giovani che erano stati rinchiusi in bagno.

Ieri i carabineri hanno ritrovato, nelle campagne di Talana, la Fiat Grande Punto (che era stata rubata a Tortolì utilizzata per il colpo da 4mila euro e la fuga da Lotzorai.

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