Rete del gas, dopo 10 anni si riparte con il progetto

Il piano riguarda gli abitati di Posada, Siniscola, Torpè, Lodè e San Teodoro La società Italgas subentrerà alla precedente ditta vincitrice dell’appalto 

POSADA. Dopo dieci anni di stasi si riparla nuovamente della realizzazione della rete del gas metano nei centri abitati di Siniscola, Posada, San Teodoro Torpè e Lodè. L’idea di far arrivare direttamente nelle case il combustibile gassoso, era nata dopo l’accordo di programma per la metanizzazione della Sardegna nei primi anni Duemila. Grazie agli oltre quattro milioni di euro messi a disposizione dalla Regione e agli oltre quindici dell’impresa che si era detta disponibile a realizzare le opere, incassando poi per dodici anni le bollette degli utenti, era stato avviato l’iter progettuale con Posada comune capofila. Dopo lo stop al progetto per il gas che doveva arrivare dal Nord Africa, Fontenergia la società milanese, si era assicurata il project financing nel 2014. Tutto sembrava ormai caduto nel dimenticatoio quando nei mesi scorsi, la società madre Italgas ha ripreso i contatti con i sindaci dei Comuni interessati che ieri c’è si sono incontrati per discutere del progetto. Italgas si è detta pronta a rilevare l’appalto decisa a far partire le opere già dalla prossima primavera per farli concludere nel giro di due anni.

Gli amministratori si sono detti ovviamente favorevoli è c’è ora da rivisitare il progetto che a suo tempo era comunque stato adeguato al Ppr regionale e verificare se le autorizzazioni rilasciate a suo tempo, sono ancora valide. Poi via con gli scavi che porteranno il gas metano in ogni casa con risparmi per gli utenti e l’eliminazione delle pericolose bombole di gpl. Secondo il pinao si realizzeranno due depositi principali, uno nella zona industriale di Siniscola che servirà anche i residenti di Torpè e Posada e uno nella zona artigianale di San Teodoro.

A Lodè, il servizio sarà invece garantito da un camion cisterna che farà la spola con Siniscola. Italgas, realizzerà cinque cavidotti di cui solo uno, sarà utilizzato per il gas mentre gli altri quattro, potranno ospitare cavi dell’Adsl o elettrici. Italgas si è detta disponibile ad avviare i cantieri immediatamente in ogni comune con più squadre per velocizzare i lavori mentre è stato reso noto anche che agli utenti, non sarà imposto un gestore unico ma secondo la legge,
ogni famiglia potrà scegliere nel mercato libero il proprio fornitore più conveniente. I comuni al termine dei dodici anni di comodato all’impresa, si ritroveranno infine proprietari delle infrastrutture sotterranee e volendo, potrebbero decidere di gestire direttamente l’erogazione.

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