Bitti celebra Mialinu Pira a 90 anni dalla sua nascita

L’ opera dell’antropologo verrà ricordata domani grazie a due progetti distinti Il primo è un monumento dedicato agli scritti, il secondo un omaggio musicale

BITTI. Nel novantesimo anniversario della nascita, Bitti domani ricorderà uno suo figlio illustre, Michelangelo Mialinu Pira, uno dei più profondi studiosi identitari e tra i più grandi antropologi che la Sardegna abbia mai espresso. L’autore di “Sos sinnos”, “La rivolta dell’oggetto” o il premonitore “Il villaggio elettronico”, nacque nel centro barbaricino nel 1928 in una famiglia di pastori e, ancora ragazzo, a causa della prematura morte della madre, si trasferì ad Oschiri. Dopo il diploma al liceo classico di Sassari e la laurea in Lettere, dagli anni settanta e fino alla morte, avvenuta a Quartu Sant’Elena nel 1980, intraprese l’attività giornalistica e contestualmente insegnò Antropologia e storia del giornalismo alla facoltà di Scienze politiche di Cagliari.

Suggestionato dagli studi di Antonio Pigliaru e di Antonio Gramsci, articolò il proprio pensiero sui temi della lingua e della cultura, affrontando in particolare il tema del pericolo della scomparsa dell’idioma sardo. Grazie al contributo della Regione, assessorato Cultura e con il patrocinio dell’amministrazione comunale, che ha voluto inserire la giornata nel programma del Natale bittese, sono ben due i progetti che verranno oggi presentati, uno elaborato dai Tenores di Bitti che portano proprio il suo nome, i “Mialinu Pira”, e l’altro dall’associazione culturale “Sinnos”, dal titolo dell’omonima opera dello scrittore. “Sinnos” ha progettato e realizzato il percorso “Caminera literaria”, ventidue graffiti, un vero e proprio monumento dedicato al lavoro e ai pensieri dello scrittore conservati in lingua sarda e italiana. Bitti ne presenta così la figura ai paesani e alle persone che avranno occasione di visitare il luogo di nascita dell’intellettuale. L’inaugurazione nel pomeriggio di domani, alle 15, alla presenza del Sindaco Giuseppe Ciccolini, con le voci di nove giovani studenti e dell’assessore alla cultura Ivana Bandinu, che leggeranno brani estratti delle opere dello studioso. Alle 18.30, al teatro Ariston, i tenores Mialinu Pira presentano “Mialinu est... ” emozionante spettacolo che sconfina dalla letteratura al teatro, alla musica. È ispirato per intero alle opere dello studioso, e vedrà “esibirsi” sul palcoscenico l’antropologo Bachisio Bandinu, l’attore Giovanni Carroni, il quartetto di Bitti composto da Bachisio Pira (oche-mesuoche),
Marco Serra (contra), Arcangelo Pittudu (oche-mesuoche) e Omar Bandinu (bassu). Lo stesso Bandinu suonerà il pianoforte nei commenti musicali con l’orchestra “Quartetto ethnico”, Mauro Usai (sax e flauti), Pierluigi Manca (contrabbasso) e Fabio Coronas (percussioni e vibrafono).

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