Indagini sull’assalto alle slot di Barisardo c’è un denunciato

Nella casa dell’uomo, originario di Jerzu, materiale sospetto La rapina a mano armata ha fruttato 1400 euro di bottino  

BARISARDO. Assalto alle slot machine di Barisardo: c’è una prima denuncia. Si tratta di una persona originaria di Jerzu. Le indagini dei carabinieri per risalire agli autori degli ultimi due assalti a mano armata, l’ultimo dei quali avvenuto martedì scorso nella sala slot di via Tortolì del centro costiero hanno dato i primi frutti.

La persona è stata denunciata dopo un a perquisizione domiciliare delegata dalla Procura di Lanusei ed effettuata dai militari della stazione bariese. All’attività hanno preso parte anche i militari dello Squadrone Cacciatori Carabinieri di Abbasanta. Durante le operazioni sono stati sequestrati materiali che le forze dell’ordine supportate dagli uomini della compagnia di Jerzu ritengono collegati alla rapina. Che a onor del vero è la seconda messa a segno nel giro di 24 ore. Il primo assalto al dipendente di una società, che ha numerose decine di slot machine in tutta l’Ogliastra, è stato messo a segno alle 9.40 di lunedì nella zona di Donigala a Lotzorai. Il giorno seguente due malviventi armati e con il viso coperto da passamontagna, hanno agito, intorno alle 11, in pieno centro a Barisardo. Hanno tenuto sotto la minaccia di una pistola tre dipendenti della sala di videogiochi Gameland e poi li hanno rinchiusi in bagno. Il bottino che sono riusciti portare via dalla piccola cassaforte della sala giochi (di proprietà di una società di Galtellì), si è attestato intorno ai 1300 euro. Dopo avere strappato i fili interni delle telecamere e portato via il Dvr, sono fuggiti utilizzando un furgone Nissan di uno dei dipendenti. Nella sala giochi vi sarebbero una decina fra slot machine e altri videogiochi, oltre a dei cambiamonete. Mercoledì, in località Rio Mannu, i militari della Radiomobile di Lanusei, avevano rinvenuto il furgone Nissan, rubato dai rapinatori per guadagnarsi la fuga. Poi la svolta di ieri mattina.


Dal comando provinciale di Nuoro fanno intanto sapere che l’Arma è attenta ai bisogni del territorio e, a tutela della cittadinanza, invitano a chiamare subito il numero 112 di pronto intervento e a recarsi in caserma per esporre denunce o soprusi di ogni genere. (g.f.)

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