Resta intrappolato nel burrone

Fonni, tre ore da incubo per un commerciante 65enne uscito di strada sulla provinciale per Sarule

FONNI. Ha perso il controllo della propria autovettura, uscendo di strada e capitombolando per venti metri, con la macchina che si è ribaltata più volte, ad un’ora tarda della sera tra le 21 e le 24 del 29 dicembre, e in un luogo dove è poco probabile essere notati. Si è ritrovato quindi immobile con la cintura salvavita che probabilmente l’ha tenuto ben saldo al sedile, e gli ha evitato di essere sbalzato fuori. E probabilmente gli ha permesso di rimanere in vita. Chissà se Mario Carboni, sessantacinquenne commerciante di Fonni, ex presidente della società ippica, in quegli istanti ha pensato a qualcosa, se è riuscito a capire cosa gli stava accadendo mentre finiva in un dirupo che costeggia la strada provinciale 17 al chilometro 2,8 vicino a Sarule. Il tratto, per chi lo percorre abitualmente verso Sarule, è risaputo essere abbastanza pericoloso. Si tratta del primo curvone dopo il lungo rettilineo, dove il guard rail è sempre ammaccato e dove un generico segnale arancione di pericolo avvisa di rallentare, perché chi ci arriva con una certa velocità, sopra quel guard rail spesso ci va a sbattere.

Ma Mario Carboni, forse per un colpo di sonno, è uscito di strada appena prima, vicino a una stradina bianca di penetrazione agraria, dove non ci sono barriere.

Un grosso cespuglio di rovi gli ha fatto da trampolino e fortunatamente la traiettoria presa dalla macchina non ha trovato alberi o rocce che magari avrebbero reso le conseguenze dell’incidente più gravi. Intanto a casa a Fonni lo stavano aspettando. Ignari di quale percorso stesse facendo per rientrare da Oristano da dove era partito alle 20. Così quando non l’hanno visto arrivare e sopratutto non rispondere al telefono, hanno allertato immediatamente i carabinieri. «Non sapevamo che percorso poteva aver preso, quindi non sapevamo nemmeno se era nel territorio di nostra competenza. Abbiamo iniziato la perlustrazione delle strade dove presumibilmente era passato – spiega il Capitano della Compagnia di Ottana Massimo Meloni –. Oltre alla provinciale 17, anche la strada che dalla 131 si immette per Olzai. Il ritrovamento è avvenuto verso la mezzanotte. I carabinieri sono riusciti a notare la sagoma della macchina grazie alle torce e a un segno sul cordolo. Ma non c’è stato nessun tentativo di frenata, per questo pensiamo al colpo di sonno». L’auto era completamente distrutta e la temperatura vicina allo 0 non avrebbe favorito sicuramente una ulteriore permanenza in quelle condizioni. Probabilmente l’uomo è rimasto lì da solo per almeno tre ore immobile nel suo sedile, dolorante ma vivo, e sopratutto cosciente.

La frattura dello sterno e di diverse costole, non gli hanno permesso di allungarsi per provare a cercare il cellulare e dare l’allarme.
I carabinieri hanno quindi allertato il 118 e i vigili del fuoco per permettere le operazioni di estrazione del ferito dall’abitacolo e il trasporto all’ospedale civile San Francesco di Nuoro.

L’uomo ha diverse fratture e probabilmente se la caverà con qualche mese di cure.

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