«Trenino, basta promesse servono fondi e rilancio»

Gairo Taquisara, la guida ambientale Murino traccia un bilancio consuntivo «In tre anni siamo passati dai 15mila viaggiatori nella tratta ad appena 5800»

GAIRO TAQUISARA. Alessandro Murino, guida turistico-ambientale gairese e membro dell’associazione turistica trenino verde Alta Ogliastra, non crede al protocollo d'intesa firmato nei giorni scorsi dalla giunta regionale con i sindaci, l’Arst, le organizzazioni sindacali e il comitato per il trenino verde. Spera però di potere essere smentito, quanto prima, da fatti concreti. Murino ricorda «che negli ultimi quattro anni, ovvero dal 2015, da quando la tratta Arbatax-Mandas è stata divisa in due tronconi con la Arbatax-Gairo Taquisara e la Mandas-Seui», le cose sono andata sempre peggio. Vedasi il 2016, quando venne fatta saltare l’intera stagione turistica. «La Regione e l’Arst – afferma l’esperta guida – continuano a parlare, da anni, di stanziamenti di fondi, di rilancio di questo grande attrattore turistico e delle zone interne, ma poi non fanno niente di concreto. Marco Dessì, il gestore del ristorante-area verde attrezzata di Niala a Ussassai, dieci giorni fa, causa il mancato transito, da quattro anni, del trenino verde nel territorio comunale ussasese (vedasi il ponte san Girolamo) ha dovuto sciogliere la società e chiudere i battenti. Altri operatori che hanno puntato su vari segmenti turistici legati allo stesso trenino, si trovano in acque agitate».

Per Murino, è anche molto strano che amministratori comunali ed esponenti politici, dopo anni, si siano fatti rivedere o siano intervenuti in questi giorni» proprio in relazione alla firma del nuovo protocollo firmato con Regione e Arst. «La giunta isolana – prosegue – stranamente rilancia il tema dei fondi per il trenino verde a meno di due mesi dalle elezioni regionali. Ho letto di uno stanziamento pari a 35 milioni in questo triennio, ma dal 2015 le cose sono andate peggiorando. Non crediamo più a queste promesse: ci smentiscano con fatti concreti. Ma subito». Alessandro Murino passa ad esporre alcuni dati sul traffico passeggeri sulla tratta Mandas-Arbatax, utilizzando i bilanci Arst. «Nel 2015 - precisa – sulla Mandas-Arbatax si registrarono 15.004 viaggiatori: di questi 12.017 nei viaggi a calendario, e 2.303 in quelli a nolo. L’anno successivo, si registrarono 10.685 viaggiatori in meno, toccando quota 4.319. Nel 2017, si è scesi ancora, raggiungendo i 4.036 clienti (-10.968 clienti rispetto a due anni prima). Per il 2018, sulla Mandas-Arbatax (considerando quindi i due tronconi)l’Arst parla di 5.800 clienti, con una percentuale pari al -62 per cento rispetto al 2015, ma di +43 per cento rispetto a due anni fa». La guida gairese fa riferimento anche ai dati del 2.006, quando i viaggiatori totali
sul trenino verde nelle varie tratte isolane furono ben 66.233 (di cui, oltre la metà sulla tratta Arbatax-Mandas), mentre nel 2015 si passò a a 30.292 ( di cui, 15.004 sempre nella Arbatax-Mandas). «Invece che farlo crescere – conclude – stanno portando alla morte il trenino verde».

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