Nuoro, Le Grazie: cercasi gestore per riaprire la sala cinema

Padre Magliani: «Le idee sono mille ma abbiamo bisogno di un investitore»

NUORO. «Per ora, con i fondi a disposizione, tempo fa siamo riusciti in sostanza a scrostare il vecchio pavimento che creava bolle di umidità, ma per il progetto vero e proprio di restauro, ovviamente, serve tanto altro: serve un gestore che in cambio della possibilità di gestire la sala per diversi anni si occupi del progetto e di reperire i canali di finanziamento». Ha le idee molto chiare, il parroco della chiesa delle Grazie, padre Giuseppe Magliani. E nel ripercorrere gli ultimi, e a volte non sempre lisci, dieci anni trascorsi dalla chiusura della storica sala cinema annessa alla chiesa, il sacerdote va dritto al punto. «Le idee per riaprirla e trasformarla non solo in sala cinema ma anche in spazio di ritrovo, ci sono – dice – ciò che manca, da tempo, è un gestore capace di pensare anche al progetto e a tutto ciò che comporta».

Racconta, padre Giuseppe, che in questi due lustri di chiusura della sala cinema, qualche contatto con potenziali gestori, in realtà, c’è stato ma poi per varie ragioni non si è trasformato in qualcosa di concreto. E allora il problema di cosa fare di quell’ampia sala di via Manzoni, della biglietteria, dello spazio un tempo riservato al piccolo bar dove comprare patatine e snack, è ancora tutto da risolvere. E per il momento, all’orizzonte, non si intravede una svolta.

Ma il parroco delle Grazie, e con lui un folto gruppo di cinefili nuoresi e nostalgici del cineclub, non perdono comunque la speranza. «Il fatto è che manca un privato, o qualche istituzione pubblica, che possa investire sulla struttura – spiega, ancora il sacerdote – e noi ci auguriamo che possa arrivare al più presto. La struttura, di suo, è solida, quindi non ha bisogno di interventi da quel punto di vista, resta però da sistemare altro. C’è il palco da ristrutturare, ad esempio. L’idea era quella di ingrandirlo perché possa accogliere anche spettacoli teatrali, concerti, o convegni. Ci piacerebbe, infatti, restituire la sala alla città in diverse forme. Metterlo a disposizione di tutti come luogo culturale, come cinema e non solo. Penso, ad esempio, a convegni, laboratori per giovani, ma anche spazio di ritrovo per gli anziani. Vorremmo, infatti, che diventi un’alternativa al bar, una possibilità in più per stare insieme, passare il tempo, imparare qualcosa di nuovo». Eccole qui, dunque, le mille idee delle quali parla padre Giuseppe quando pensa alla sala chiusa dal lontano 2008. Dopo dieci anni, tuttavia, ancora nessuno spunto si è tradotto in realtà. Eppure, precisa il sacerdote, l’istituto degli oblati di San Giuseppe, metterebbe la sala a disposizione, in modo gratuito, di un gestore serio e con un progetto definito. In sostanza, il potenziale gestore avrebbe lo spazio gratis per un certo numero di anni in cambio dell’investimento per il recupero della sala. Stando alle stime eseguite un paio di anni fa, per completare il restauro della sala cinema delle Grazie servirebbero non meno di 500mila euro.

«Ma bisogna considerare – aggiunge in conclusione padre Giuseppe Magliani – che anche la parrocchia farebbe il suo, c’è anche un’associazione
culturale che si è costituita. Certo, i fondi che potremmo mettere non sono tanti ma nel caso faremmo tutto il possibile. Siamo qui, insomma, pronti ad accogliere i possibili gestori. A patto che abbiano un progetto serio e che siano in grado di presentarlo ai finanziatori».

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