Lodine, ex sindaco assolto era accusato di stalking

Francesco Bussu era stato denunciato da un compaesano per atti persecutori Avrebbe agito per contrasti su un terreno che l’amministrazione voleva acquisire

LODINE. Assolto da entrambi i capi di imputazione. A distanza di otto anni dai reati contestati l’ex sindaco di Lodine Francesco Bussu esce pulito dal processo che lo vedeva imputato davanti al giudice monocratico del Tribunale di Nuoro per atti persecutori e violenza privata nei confronti di un anziano compaesano. Ieri al termine della discussione, il giudice Luisa Rosetti lo ha assolto da entrambe le contestazioni. Per gli atti persecutori perché il fatto non sussiste, mentre per la violenza privata per non aver commesso il fatto. Il pm al termine della requisitoria aveva sollecitato una condanna dell’ex amministratore a 7 mesi ritenendo credibile la ricostruzione fatta a suo tempo dalla vittima e poi sfociata nella denuncia. Una versione confermata in aula da Tonino Mureddu, il proprietario del fondo, entrato in contrasto con il sindaco e con l’amministrazione comunale che parte di quel terreno di sua proprietà volevano acquisire per realizzare una strada interpoderale. Un’opera pubblica (poi mai realizzata per i ritardi nati dal contenzioso) per la quale il Comune di Lodine aveva ottenuto un finanziamento di oltre 460mila euro. Il difensore di Bussu, l’avvocato Gianluigi Mastio, ha sostenuto che la denuncia era calunniosa e si inseriva nel quadro di una serie di iniziative per impedire la realizza dell’opera pubblica non gradita dal proprietario dell’area che avrebbe messo in atto varie azioni per ritardare e impedirne la realizzazione. E per questo avrebbe imbastito un racconto infarcito di falsità. Tesi accusatorie che Mureddu ha ripetuto in aula quando è stato chiamato a rievocare quegli episodi. Le accuse mosse all’ex sindaco non erano di poco conto. All’ex primo cittadino, oggi 58 enne, veniva contestato di aver minacciato e molestato l’anziano allevatore, con una serie di gravi condotte reiterate nel tempo proprio nel periodo in cui lui stesso ricopriva la più alta carica istituzionale nella sua comunità. Tra queste, aver minacciato di morte la persona offesa simulando una pistola con la mano ogni volta che incontrava Mureddu per strada che sarebbe stato anche pesantemente apostrofato. Bussu avrebbe addirittura
detto al compaesano: “Vai via che tra qualche giorno ti troveremo morto in campagna”. La presunta vittima aveva anche detto di essere stato rinchiuso nel terreno dall’ex sindaco che aveva manomesso il lucchetto del cancello impedendogli di uscire dal terreno con la propria auto.

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