Aeroporto di Tortolì, tre proposte per rilanciare lo scalo

Tra i possibili gestori un gruppo arabo-svizzero, inglesi e una compagnia aerea. Il commissario liquidatore di AliArbatax: «Speriamo in novità entro brevi tempi»

TORTOLÌ. È chiuso ininterrottamente da sette anni, tre mesi e dieci giorni, ma ancora all’orizzonte non si vede chi possa acquisirlo e rilanciarlo. L’aeroporto di Tortolì, di proprietà della AliArbatax spa in liquidazione (il cui socio unico è il Consorzio industriale Ogliastra). Tre bandi negli ultimi due anni e mezzo: uno per l’acquisto o lo gestione della struttura aeroportuale (al quale non partecipò nessuno; un altro per la sola gestione, segno l’arrivo, fuori tempo massimo (15 minuti), di una nota del Dass che pare proponesse una trattativa privata; l’ultimo, fatto dal Consorzio industriale Ogliastra per l’acquisizione delle quote di AliArbatax ha fatto registrare alcune partecipazioni, ma senza concreti risultati.

Allo stato attuale, come ha ricordato ieri mattina il presidente del Consorzio industriale Ogliastra, Matteo Frate, si stanno valutando tre proposte. Si tratta di quelle di un gruppo arabo-svizzero, degli inglesi di Agf Group e della compagnia area italiana Winfly, guidata dall’ingegner Alfredo Cestari, che ne è proprietario e anche amministratore delegato. Vi sono poi alcuni imprenditori ogliastrini che potrebbero acquisire delle piccole quote. Ma circola voce che si stia trattando anche con una società svedese, proprietaria di una compagnia aerea, ceh già si affacciò sulla scena un anno e mezzo fa. Ieri Frate ha voluto togliersi un sassolino dalle scarpe. «Ad Alfredo Cestari della Winfly - ha affermato il presidente dell’ente consortile – che continua a dire di essere pronto a fare ridecollare lo scalo aereo in pochi mesi, e di avere presentato un’offerta, ricordo che questa non va fatta solo a parole, ma deve essere messa su carta, seguendo determinati canoni, e soprattutto deve avere riscontri. La stiamo aspettando ancora oggi».

Da parte del liquidatore dell’AliArbatax spa, l’avvocato Stefano Monni, solo poche parole rispetto allo stato attuale delle varie trattative. « Si sta lavorando con grande impegno – ha sottolineato ieri pomeriggio – e speriamo che si possano avere delle novità positive in tempi non lunghi». Anche il consigliere regionale ogliastrino Franco Sabatini, che da tanti anni segue la vicenda dello scalo aeroportuale crede molto nelle sue potenzialità. «Il presidente del Consorzio industriale, Frate
– ha detto – sta cercando di trovare, quanto prima, la migliore soluzione per potere ridare vita operativa al nostro aeroporto. Mi auguro che i suoi sforzi possano presto trovare riscontro. Il nostro territorio ha grande necessità di riavere questa “porta” verso la Penisola e l’estero».

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