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Vaccini obbligatori: finite le scorte, è rivolta dei genitori

Emergenza a Nuoro e Siniscola, bambini rimandati a casa. Il responsabile dell’Assl Usala: due settimane di pazienza

NUORO. Niente vaccini per duecento bambini barbaricini: le scorte sono esaurite da dicembre. Al centro del disservizio ci sarebbero i rinnovi contrattuali con le case farmaceutiche fornitrici dei vaccini obbligatori, scaduti a dicembre e rinnovati i primi di gennaio, ma che a distanza di un mese dall’ultima fiala somministrata sembrano non arrivare. L’emergenza per ora riguarda gli ambulatori di Nuoro e Siniscola, mentre per quanto riguarda il distretto di Sorgono e Macomer il servizio di vaccinazione viene svolto regolarmente, grazie ai residui di scorte ancora presenti.

Centinaia invece gli appuntamenti disdettati all’ultimo minuto nell’ambulatorio barbaricini, dove da dicembre i bambini ai quali devono essere somministrate le dieci vaccinazioni obbligatorie, ossia anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella, vengono rispediti a casa in attesa di un nuovo è sempre più indispensabile rifornimento.

A pagarne le spese i numerosi genitori che in queste settimane hanno portato i propri pargoli negli ambulatori di via Trieste e in quello di Siniscola, dove all’ultimo minuto è stato annullato l’appuntamento fissato, con un laconico “riprovi tra una settimana”.

«Mi hanno detto che le scorte sono finite e che tante altre famiglie si trovano nella mia situazione – racconta una mamma seccata all’uscita del presidio di via Trieste –. È una vicenda paradossale: prima ci obbligano a vaccinare e poi non ci mettono nelle condizioni di poterlo fare – spiega –. La preoccupazione più grande per quanto mi riguarda è legata al vaccino della varicella, che attualmente non risulta disponibile come gli altri, e che mi costringe a tenere a casa mia figlia, affetta da gravi problemi di salute, perché non posso rischiare che venga contagiata dai compagni di scuola». La paura, insomma, è che venga meno la cosiddetta “immunità di gregge”.

Dall’ufficio di Igiene e Sanitá Pubblica dell’Assl nuorese confermano la grave carenza, dovuta appunto all’esaurimento delle scorte e alla definizione dei nuovi contratti con le case farmaceutiche che producono i vaccini.

L’invito naturalmente è quello di mantenere la calma, «dal momento che posticipare la vaccinazione non causa alcuna controindicazione», sottolinea il direttore del servizio di Igiene e Sanitá Mario Usala. Tempo due settimane e la situazione, come sottolinea il medico, dovrebbe ritornare alla normalità. «Almeno questo è quello che ci auguriamo e speriamo – commenta con un sorriso tra le labbra Usala –. La situazione è questa da metà dicembre e coinvolge il bacino afferente a Nuoro e Siniscola, per un totale, tra prime vaccinazioni e richiami, di circa duecento bambini che aspettano l’immunizzazione – spiega –. Diversa è la situazione a Sorgono e a Macomer, dove ad oggi hanno fortunatamente a disposizione ancora alcune dosi, ma che a breve si esauriranno se al più presto
il problema non viene risolto».

Le dieci vaccinazioni obbligatorie, sono dunque per il momento sospese e rinviate a data da destinarsi, mentre è possibile ricevere l’immunizzazione contro il meningococco C coniugato e il meningococco di tipo B.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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