Idrovolanti nel Gusana, tutti entusiasti

I sindaci del territorio commentano positivamente la possibilità di istituire uno scalo intermedio nei voli tra Cagliari e Olbia

GAVOI. Lasciare la macchina nei parcheggi del lago di Gusana per dirigersi verso la sala d'aspetto dell'idroscalo, dove la biglietteria e un punto ristoro attendono i viaggiatori in partenza e accolgono i numerosi turisti che giungono nella Barbagia di Ollolai da Cagliari e Olbia. Fantascienza? No, prossima realtà.

Alberto Scanu, amministratore delegato di Sogaer, la società di Gestione dell'Aeroporto di Cagliari Elmas che intende realizzare il progetto, è ottimista riguardo a questa sfida che potrebbe rappresentare una rivoluzione nel sistema dei trasporti dell'isola. Soprattutto per le aree interne, la cui mobilità è sempre stata sostenuta solo dalle quattro ruote.

«Abbiamo avviato l'iter per la realizzazione del progetto con la richiesta delle autorizzazioni - spiega -. A Cagliari, la struttura dell'aeroporto si presta perfettamente per questo sistema di collegamenti perché dalla parte della laguna di Santa Gilla sono presenti le strutture della prima costruzione realizzata che fu idonea appunto ai collegamenti con idrovolanti. È qua che un operatore ha avanzato la sua manifestazione d'interesse ed è da qua che noi vorremmo impostare una vera e propria nuova continuità territoriale interna. Che significherebbe Olbia-Cagliari in 40 minuti, e la possibilità di fare scali nelle località (una quarantina in tutta l'isola) che si prestano per questo tipo di collegamento. Tra queste figurano anche il bacino del Gusana e dell'Omodeo - spiega ancora -. Abbiamo inoltre tempi abbastanza brevi, siamo convinti che con tutte le autorizzazioni già a partire dalla primavera del 2020, possiamo partire con questo importante servizio. Per l'iter autorizzativo stiamo lavorando a stretto contatto con l'Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile».

Un progetto quindi concreto e possibile, è già sulle scrivanie degli uffici preposti. Ma cosa significherebbe per la Barbagia di Ollolai, vedere la realizzazione di questa idea, di cui si parla già da qualche tempo? Nel 2013 infatti il Cuchinadorza, lago gemello del Gusana, avrebbe dovuto ospitare un Cessna 206 e un Cessna 170k arrivati dal Lago di Como, per iniziativa dell'associazione "Più Sardegna nel cuore" con il sostegno del Bim Taloro e dell'Aero club di Como, e la collaborazione dei Comuni di Ollolai, Ovodda e Teti. L'evento, mai realizzato, aveva lo scopo di sostenere l'idea lanciata da un architetto di Ovodda, Piero Arberi, di realizzare un idroscalo della Sardegna centrale.

Cristina Sedda, prima cittadina di Ovodda che ricorda bene quell'idea, plaude a questo progetto per il quale esprime sostegno ed entusiasmo. «Benissimo non posso che essere felice per qualcosa che rappresenterebbe una vera e propria rivoluzione». Iniezione di fiducia soprattutto per turismo ed economia, per questo anche Daniela Falconi, prima cittadina di Fonni, paese che a breve inaugurerà le strutture sciistiche sul Bruncuspina, accoglie con favore questa idea. «Ciò che rappresenta innovazione e azioni concrete per il territorio avrà sempre il nostro favore. Non possiamo che attendere ed esserne felici».«Utilizzare gli specchi d'acqua artificiale come quello del Gusana, sul quale sono presenti ben 4 strutture ricettive immerse nei boschi, potrebbe essere il valore aggiunto di questa idea. Seguiremo gli sviluppi», è il commento invece di Giovanni Cugusi, fascia tricolore di Gavoi, la cui amministrazione è impegnata nel potenziamento del sistema ricettivo locale.

Ottimismo anche a Ollolai, comunità che da qualche anno ha

puntato con risalto mediatico mondiale su un progetto di sviluppo locale che parte dalle Case a un euro, e che dal rafforzamento dei collegamenti trarrebbe giovamento. «È qualcosa che sposa perfettamente le azioni che stiamo portando avanti», chiosa il sindaco Efisio Arbau.

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