Diga Cumbidanovu, la Regione va avanti: «La completeremo»

Il Consorzio di bonifica bandirà un nuovo appalto dei lavori È il quarto dalla posa della prima pietra a Orgosolo nel 1989

NUORO. Diga di Cumbidanovu: la Regione decide di andare avanti e bandire una nuova gara, la quarta a trent’anni esatti dall’avvio dei lavori, per la conclusione dell’incompiuta simbolo della Sardegna centrale. È il risultato dell’incontro che si è svolto ieri a Cagliari all’assessorato regionale ai Lavori pubblici tra il direttore generale Piero Dau e i vertici del Consorzio di Bonifica della Sardegna centrale, cioè il presidente Ambrogio Guiso e il direttore Antonio Madau. Un incontro tecnico dunque dove però sono stati tenuti nell’ovvia considerazione gli aspetti giuridici che hanno portato alla rottura del contratto da parte dell’impresa Itinera, che nei giorni scorsi aveva comunicato al consorzio di non poter più proseguire i lavori perché aveva perso i requisiti di legge per un appalto di queste dimensioni. Perdita che l’impresa attribuisce sostanzialmente al consorzio, per il ritardo nella ripresa dei lavori dopo l’alluvione del 2013 che devastò il cantiere della diga, ma che l’ente nuorese, confortato ora dal parere della Regione, considera invece di totale responsabilità dell’Itinera.

Si va avanti, dunque, con un nuovo appalto, il quarto della serie. Non sarà però necessario un nuovo bando per la progettazione, ma un adeguamento dei prezzi, come dice alla Nuova il presidente del consorzio Guiso. La Regione intende procedere speditamente: il prossimo incontro in assessorato per visionare il progetto con gli impegni di spesa aggiornati è in programma l’8 febbraio prossimo. Va ricordato che la Regione ha ancora disposizione 42 milioni da impiegare nella diga di Orgosolo, posto che i lavori sarebbero giunti al 40% dell’opera completata.

La decisione della Regione di fatto era già stata anticipata nei giorni scorsi dall’assessore ai Lavori Pubblici Edoardo Balzarini, confortato evidentemente oltre che dal parere dell’ufficio dalla sua esperienza personale (prima di ricoprire da tecnico l’attuale ruolo è stato direttore generale dell’assessorato). «Cumbidanovu è nelle condizioni ottimali per essere completata in tempi brevi – ha detto Balzarini –, è un'opera realizzata già per metà e totalmente finanziata, per cui sono ottimista. Di certo non abbiamo tempo da perdere». Se la volontà politica verrà supportata dai fatti, dunque, il nuovo appalto potrà essere bandito nei prossimi mesi, e i lavori riprendere già il prossimo anno.

Sul tappeto restano le opere infrastrutturali legate alla diga, cioè le condotte idriche per i comuni interessati. Nel 1978, cioè un’era geologica fa, la diga di Orgosolo avrebbe dovuto servire le campagne (allora si parlava di acqua per uso irriguo) di Orgosolo, Nuoro, Oliena, Dorgali, Lula e Orune. È molto probabile che questo progetto venga ridimensionato, perché servirebbero altri «80, 90 milioni di euro», come ha dichiarato nei giorni scorsi il presidente
Guiso. Si tratta di opere per le quali al momento manca la copertura finanziaria, con il rischio che, una volta completato, l’invaso resti inutilizzabile a tempo indeterminato. Un po’ ciò che accadrebbe se si progettasse una vasca da bagno dimenticando di costruire il tubo di scarico.

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