Nelle casse provinciali un tesoretto da 37 milioni

I sindacati chiedono che vengano sbloccati i fondi per strade ed edilizia scolastica Incontro con il responsabile dell’area omogenea: i soldi ci sono, vanno utilizzati

USSASSAI. «Complessivamente la ex Provincia Ogliastra ha in dotazione un ingente patrimonio finanziario per opere viarie (circa 30 milioni di euro), e per opere di edilizia scolastica (oltre 4 milioni di euro), ma paradossalmente molti lavori non potranno essere avviati prima del 2020». A questi 34 milioni, proprio di recente se ne sono aggiunti tre per interventi sui ponti. Il totale è quindi di 37 milioni. Questa è l’amara considerazione dei tre sindacalisti ogliastrini Maurizio Piras (responsabile territoriale Filca-Cisl), Mario Arzu (segretario Feneal-Uil Nuoro-Ogliastra) e Giacomo Pani (Fillea-Cgil) dopo avere avuto un incontro con il sub reggente Tonino Mereu, responsabile dalla Zona Omogenea ex Provincia Ogliastra, per fare il punto sulla situazione Infrastrutture. «Si è trattato – dicono Arzu, Pani e Piras – di un incontro richiesto con urgenza dalle organizzazioni sindacali per verificare finanziamenti, progetti e appalti della rete viaria e dei lavori nei plessi scolastici nel territorio».

La popolazione dell’Ogliastra reclama da anni diversi interventi, quali la riqualificazione della strada statale 198 nel tratto fra Ussassai, Gairo Taquisara e Seui (vi è un finanziamento di 9,7 milioni di euro), la realizzazione della strada provinciale 27 Villagrande–Tortolì (altri 9,4 milioni). E ancora, i lavori di riqualificazione del polo scolastico a Tortoli, la circonvallazione di Loceri e diverse altre opere pubbliche. Le grosse problematiche che ritardano l’apertura dei nuovi cantieri e il blocco su diverse opere, stanno creando un grosso disagio sociale con centinaia di operai ogliastrini che sono finiti in disoccupazione. Secondo i sindacati, per le imprese e i lavoratori «l’appalto di queste opere, relative alla costruzione di strade, manutenzione e messa in sicurezza di edifici scolastici e altri interventi, potrebbe costituire una concreta risposta alle esigenze di tanti lavoratori edili».

I sindacati di categoria ancora una volta devono registrare ulteriori rinvii e ritardi nell’avvio dei cantieri. «Nonostante la responsabilità e l’impegno profuso dai tecnici della Provincia – sottolineano i tre sindacalisti ogliastrini del comparto costruzioni – le procedure per la messa in appalto dei lavori sono ancora di una lentezza esasperante. Per questo motivo, riteniamo non soddisfacenti le risposte ottenute. La nostra priorità rimane sempre la stessa, la creazione del lavoro. Pertanto prosegue la mobilitazione della categoria e a tal fine verrà organizzata una riunione unitaria dei delegati dopo l’incontro con la direzione Anas, in programma mercoledì 6». Maurizio Piras, Mario Arzu e Giacomo Pani alla politica chiedono di fare uno sforzo ulteriore «per imprimere al settore una accelerazione delle procedure per l’avvio degli appalti e dei cantieri».

Arzu si è dichiarato insoddisfatto dell’incontro. Piras precisa: «Riconosciamo che l’amministrazione provinciale (quello che è rimasto) sta facendo tutto il possibile per gestire la programmazione e l’avvio dei lavori, con organici
fortemente sottodimensionati. Per questo chiediamo a tutti i candidati alle regionali cosa intendono fare e come intenderanno muoversi per dare risposte concrete alle esigenze/carenze amministrative e al rilancio infrastrutturale del territorio: strade, porto, aeroporto, scuole, e altro».

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