Ottana, 20 assunzioni per 8 mesi

Il Consorzio industriale impiegherà gli ex lavoratori delle aziende in crisi per riqualificare l’area

OTTANA. Boccata di ossigeno per venti ex lavoratori espulsi dalle aziende in crisi o dismesse dell’area industriale di Ottana. Dopo un lungo periodo di disoccupazione e di speranze deluse, questi lavoratori (18 operai generici e 2 capisquadra) sono stati assunti dal Consorzio industriale provinciale di Nuoro (ex Asi di Ottana) per essere impiegati nella realizzazione del progetto di riqualificazione e miglioramento infrastrutturale dell’area industriale di Ottana, Bolotana e Noragugume che punta a favorire l’avvio di nuovi insediamenti produttivi. L’assunzione, che durerà otto mesi, ha interessato gli ex dipendenti delle aziende insediate nell’agglomerato industriale che hanno chiuso i battenti, dismesso gli impianti o diminuito il personale, mandando a casa i lavoratori. Il bacino d'utenza delle assunzioni, avviate attraverso un bando pubblico, era riservato alla cosiddetta area vasta di Ottana (il bacino territoriale che un tempo ruotava intorno all'ex industria chimica) che interessa i 25 paesi individuati dalla task force “Unità per Ottana”: Austis, Birori, Bolotana, Borore, Bortigali, Dualchi, Gavoi, Lei, Lodine, Macomer, Mamoiada, Noragugume, Ollolai, Olzai, Oniferi, Orani, Orotelli, Ottana, Ovodda, Sarule, Sedilo, Silanus, Sindia, Teti e Tiana.

Al bando hanno partecipato 90 lavoratori, la maggior parte dei quali provenienti da Ottana, a dimostrazione che questo paese è quello che ha subito i maggiori effetti della crisi industriale. Condizione indispensabili per poter partecipazione alle selezioni, oltre avere la residenza in uno dei 25 comuni dell’area vasta, era quella di essere dipendenti espulsi da aziende insediate nel sito. La sostanza dell’avvio al lavoro degli espulsi dall’industria, seppure provvisorio, poggia le basi nel progetto degli interventi per la ripresa produttiva di Ottana, mandato avanti dall’Unità per Ottana presieduta dall’assessore regionale alla Programmazione, Raffaele Paci.

Il progetto ha una dotazione finanziaria di 16 milioni e 400mila euro, due milioni dei quali sono stati destinati al Consorzio industriale per effettuare le assunzioni e dare il via ai lavori. L’ente consortile, presieduto da Piero Guiso, ha confinanziato il progetto con 250mila euro. Gli interventi previsti, che hanno già preso l’avvio, sono nove e riguardano la riqualificazione delle aree dello stabilimento ex Enichem e, in particolare, la sistemazione della viabilità interna, dell’illuminazione, dei pozzetti fognari e dell’ingresso allo stabilimento. I venti lavoratori lavoreranno in questi cantieri per otto mesi. «Nel frattempo – sottolinea il sindaco di Ottana, Franco Saba – ci
auguriamo che la situazione si sblocchi con l’arrivo di nuove imprese e l’avvio di nuovi lavori». Una speranza che, se dovessero essere effettuate le bonifiche richieste dai sindaci e dal tavolo tecnico, potrebbe diventare realtà. Per ora, l’unica certezza è il lavoro a termine.



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