Nuoro, ragazzina di 13 anni cade in strada e si fa male ma nessuno la aiuta

La giovanissima, accasciata sul marciapiede, ha atteso l’arrivo della madre tra l’indifferenza dei passanti

NUORO. Inciampa sul marciapiede, si fa male e non riuscendo più ad andare avanti si siede e aspetta che il dolore passi. Nessuno però si ferma a chiederle se stia bene, se ci sia qualcosa che non va. Siamo a Nuoro, in un rione centralissimo della città e non all’estrema periferia di una metropoli. Protagonista di questa triste e assurda vicenda una ragazzina di 13 anni lasciata sola nonostante fosse dolorante e in difficoltà. È sorprendente il fatto che pur vedendola a terra, su un lato della strada, all’imbrunire e in una fredda serata d’inverno, nessuno si sia preoccupato di rivolgerle una parola. Eppure è accaduto. Tutto si è consumato nell’indifferenza più totale di chi in quel momento le è passata accanto e pur vedendola ha tirato dritto senza scomporsi. La tredicenne dopo interminabili minuti a terra è riuscita a prendere il telefono e chiamare casa. A denunciare l’accaduto il padre della ragazza in un post “sfogo” sulla sua pagina Facebook.

«Oggi ho avuto la conferma di quanto la società sia ormai alla frutta – esordisce Franco, nel raccontare sui social la triste disavventura accaduta qualche sera fa in città –. Ho una figlia di 13 anni che mentre rientrava a casa è caduta in una via centrale a causa di un marciapiede completamente scassato per via delle radici che ormai hanno sollevato in più punti le piastrelle. Nella caduta ha riportato una distorsione importante. In quel momento era sola e non riusciva a sollevarsi. Nonostante i lamenti non c’è stato uno tra i pedoni (alcune donne e ragazze le sono passate davanti e pur vedendola l’hanno ignorata) che le abbia chiesto “hai bisogno di aiuto?”. Ecco come siamo diventati – aggiunge Franco – Mia figlia ha chiamato al telefono e ha dovuto aspettare l'arrivo di mia moglie per essere soccorsa». Niente odio nelle parole di questo padre nuorese ma solo l’amarezza e la speranza di poter lanciare un appello a ricercare in ognuno la responsabilità e l’antidoto a tanta indifferenza.

«Vi auguro di non provare mai questa sensazione perché fa schifo – conclude Franco nel suo post –. Tutto questo non porterà a nulla di buono». L’indifferenza, la freddezza nei confronti del dolore altrui dovrebbero far paura e invece, il fatto che episodi come questo si verifichino anche in piccole realtà provinciali come quella Nuorese, fa pensare che i segnali della piega che sta prendendo la società di oggi siano molto preoccupanti. E se da un lato c’è la posizione di una ragazzina che comprensibilmente, vista l’età, ha paura del giudizio degli altri e preferirebbe il silenzio e l’anonimato per timore di essere umiliata, esclusa o emarginata, dall’altra c’è il ruolo di un padre che ancora spera, nel suo piccolo, di poter riuscire a fare qualcosa per frenare questa corsa verso il basso del mondo in cui ha deciso di fare crescere i propri figli. Il post di Franco ha suscitato la reazione di tanti nuoresi che oltre a denunciare lo stato di degrado in cui versano alcune strade della città hanno commentato indignati.

«Mi vergogno per tutte queste persone – scrive Monica – . Stiamo togliendo fuori il peggio da un po’ di tempo a questa parte. Il menefreghismo è dilagante. Spiega alla tua bimba che non tutti siamo così». Segue Roberto che aggiunge: «Caro amico mio, ormai Nuoro é come Roma, Milano, Parigi, Londra... la gente va di fretta, non ha

tempo per queste cose, l'indifferenza padroneggia in tutto e per tutto.... Questa è una città che sta perdendo smalto: i marciapiedi, le strade, le piazze sono sempre più incorniciate da transenne, tutto questo mi dispiace e mi disturba, non è questa la Nuoro che io speravo».
 

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